E' da nove giorni che sono partito, mi sembrano un'eternità. Ho quasi trovato il mio equilibrio precario, ora da quando è iniziato il lavoro almeno le giornate passano e il fortissimo desiderio di tornare a Roma, tornarci ora, si è leggermente attenuato. Questo Erasmus rispetto all'altro sono veramente imparagonabili, io mi ricordo perfettamente le sensazioni che ho provato la volta scorza. Questa volta è diverso.Sono probabilmente diverso io. Ero quasi sicuro di non far molte amicizie, ma avevo sperato di conoscere dei buoni coinquilini e invece i miie fanno schifo. Tre greci, di cui sparito, che non parlano una sola parola in portoghese, che si portano le prostitute a casa e che praticamente non ci parliamo. Che brutto viviamo veramente come estranei. io non sono abituato a trattere le persone come completamente estranee, praticamente sempre istauro una certa relazione... questa volta mi è impossibile, siamo veramente degli estranei che vivono sotto lo stesso tetto. Se non mi conoscessi e se non mi fossi visto in precedenti occasioni potrei pensare quasi che è per colpa mia.
Continuo a voler andare a vivere a Londra, anche se non nego che mi spaventa andarci da solo. Non ho voglia di stare solo, non sono un animale fatto per la troppa solitudine. Sono una persona troppo socievole per vivere sola.
Mi manca la mia vita, non mi manca il mio paese, non mi manca la mia città. Mi manca semplicemente la mia vita, fatta della famiglia, degli amici nuovi e vecchi. Delle mie sicurezze e abitudini degne di una persona di cento anni. Sicuramente sarà un'esperienza che mi fortificherà, in fin dei conti io sto investendo su me stesso, no?
Boa noite as todas as pessoas.