Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

16 ottobre 2013

Decisioni (semi)importanti



E' giunto il momento delle grandi decisioni, quelle importanti, quel tipo di decisioni che possono cambiarti la vita.

Mi segno in palestra.


Avevo bisogno di comunicarlo, perché il fardello di tale decisione era ormai insopportabile. 

9 ottobre 2013

Un silenzio un po' troppo lungo


Parliamone. 

Le cose di cui dovrei parlare sono una miriade, non scrivo da circa un anno, periodo che ad oggi mi sembra un eternità.

Lavoro, amicizie, amori... dovrei cominciare da qualcosa e da qualcuno per far ordine dentro la mia testa. 

Sono libero di essere me stesso. Arrivato a 28 mi posso guardare allo specchio ed essere felice quello che sono.

Se sono cresciuto lo devo anche al lavoro. Avete mai avuto tante emozioni da saper gestire, etichettare e darle un giusto spazio dentro di se. Lo sforzo quotidiano di crescere e di farsi una corazza di cuoio spesso che ti serva a non sentire dolore è stato essenziale per uscire ogni giorno dall'associazione senza rimpianti, rivendicazioni e/o tristezze. 

Lavoro per una Onlus e un'associazione di volontariato. Lavoro con un quotidiano contatto di realtà sgradevoli e al limite dell'umano. Vedo tanta forza dentro queste persone e questi bambini che la metà basta a farmi dire che ho la forza di andare avanti e di puntare in alto.

Sono fortunato. Sono sfortunato. Ma mi basta vedere via Skype i bambini che seguiamo in Bielorussia per avere un senso di pienezza che mi ridà il sorriso. Lavoro per loro, lavoro per loro e infine lavoro per loro. Il sorriso di un bambino non ha eguale. 

Per quanto riguarda le relazioni umane ho imparato a gestirle in maniera più adulta. Il saperle gestire con più freddezza mi ha portato a non soffrire e non trovarmi più in situazioni di difficoltà.

Ogni giorno mi regalo un altro po' di imperfezione. Mi rendo conto di essere tanto complicato, tanto imperfetto, di essere acidello per nascondere le mi innumerevoli debolezze. Mi accorgo di tanti miei difetti e di tanti miei pregi. Continuo a lavorarci su. Continuo a lavorare sopra alla possibilità di non vivere la mia vita da solo. 

Un anno lungo. Un anno pieno di persone, di cose e di posti.


E poi ci sono dei sorrisi e dei ricordi che sono in grado di regalarti tutta l'allegria e la serenità di cui hai bisogno. Ci sono cose che nella vita non hanno importanza, ci sono cose a cui bisogna dare il giusto valore e tutto questo si riesce a capire dagli occhi felici di un bambino. Si riescono a capire dall'amore incondizionato, puro e disinteressate che un essere umano può darti quando ancora non è stato toccato dal marcio. 

Se dovessi dire grazie ad una persona per avermi fatto crescere di più in quest'anno.. lo direi a Dima (bambino della foto di sopra). 

Grazie.