Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

27 aprile 2011

Alfama story



Questa città mi piace sempre di più e mi piace sempre di più vivere ad Alfama. Precisamente vivo a Santa Apolonia vicinissimo alla fermata della metro. 

Per coloro che conoscessero Lisbona sapranno che non sono proprio nel cuore di Alfama ma che in due minuti posso essere all'interno di questo meraviglioso quartiere e sentirmi a casa. Non ho mai sentito un attaccamento così forte verso un quartiere di una città in tutta la mia vita, nemmeno a Roma dove ho sempre avuto un rapporto molto distaccato con la mia zona. 

Sarà che a Roma vivo in quartiere residenziale, di quelli belli, sicuri e freddi. Freddi come la pietra, dove la gente non saluta, non ascolta il vicino e dove ognuno conduce la sua esistenza senza infiltrazioni esterne.


Alfama... invece è il contrario, credo che sia una delle parti più vere di Lisbona. Se non conoscete Lisbona vi consiglio di prenotare un aereo, un posto dove dormire e venire a conoscere questa meraviglia.

26 aprile 2011

pensieri

Facciamo che sta sera a causa della visione di un film strappalacrimedicuinondiròilnome mi sia convinto che non troverò mai un posto nel mondo. Sarà difficile vivere la vita da solo, ma cercherò di farcela perché alla fin fine le cose belle stanno ovunque no? 

A volte penso solo che mi autoconvinta di ciò che dico. 

25 aprile 2011

Nuovo corso

Ho capito come funziona questa piattaforma, sicuramente è molto più intuitiva rispetto Splinder. Ormai la piattaforma di Splinder era diventata macchinosa e inoltre aveva un sacco di servizi a pagamento. 
Ho trasferito solamente i post dall'inizio dell'Erasmus placemenet fino ad oggi. Gli altri ho deciso di lasciarli, dove  è giusto che stiano cioè, nel mio vecchio blog. www.semplicementeme.splinder.com

Oggi qui a Lisbona è la festa della Rivoluzione dei Garafani. La rivoluzione del 25 aprile del 74 ha una storia bellissima. 
La storia di un sollevamento militare contro un regime, che durava ormai da cinquantanni, una rivolta che non ha versato nemmeno una goccia di sangue. I militari per far capire alla gente che era un'atto la rivoluzione hanno messo in onda alla radio nazionale una canzone che era stata censurata dalla dittatura. 
La canzone è Grandola Vila Morena, una canzone bellissima che nel suo ritornello dice che in questo paese, appunto Grandola vila morena è il popolo che si autogoverna e l'uguaglianza si può vedere nei volti dei suoi abitanti. Pensate se una canzone del genere poteva essere tollerata da un regime come quello di Salazar.
La Rivoluzione dei garofani si chiama così anche perché una signora che vendeva fiori quella notte li regalò ai soldati per metterli nei loro fucili. 
Il Portogallo ha una storia bellissima, è un popolo ricco di tradizione e con un grosso amore verso la propria cultura. 
Alla fin fine io sto bene qui a Lisbona.

Ricordiamoci che anche in Italia è un giorno importante, è il giorno della liberazione. Il giorno in cui l'Italia e gli Italiani hanno riacquistato la libertà. Il concetto di libertà sfugge a molte persone, perché non è un bene tangibile. E' qualcosa che la maggior parte di noi ha da quando siamo piccoli, non abbiamo mai toccato con le nostre mani cosa vuol dire non essere liberi. Credo che sia questo il problema della nostra generazione.


Che sia un inizio?

Sinceramente Splinder mi ha stancato, ma sul mio blog ci scrivo da qualcosa come 8 anni. Secondo voi c'è la possibilità di trasferire tutti i miei post qui? Chissà se qualcuno mi risponderà.

24 aprile 2011

Vivere con bambini


Vivere con dei bimbi è tenero quanto ridicolo. Soprattutto ridicolo, se pensiamo che questi bimbi hanno 21 anni. Ridicolo no? Io quando ho fatto l'erasmus non ero così "piccolo". Non mi riferisco all'età, mi riferisco soprattutto alla testa. Se paragoniamo il mio Erasmus al loro c'è un abbasso. Io l'ho vissuto veramente, intensamente e mi sono goduto ogni singolo giorno. Loro? Loro se ne stanno a casa e ogni tanto condiscono le loro giornate con qualcosa di trasgressivo, Tipo? Andare a puttane e farsi la loro prima canna. Ecco, appunto come dicevo io.. Ridicolo. 

Vivere con dei bimbi è anche molto tenero. Il motivo è semplice, mi diverte vedere come si comportano questi bimbi cresciutelli.
Ma alla fine sono molto più ridicoli che teneri.

Che sia chiaro a tutti, io le canne ogni tanto me le faccio e ho 25 anni, mica trenta. E' solo che loro si vedono proprio che sono piccoli, provincialotti e con questo fastidioso brivido di dover fare qualcosa di nuovo. Grazie a Dio non ho mai sfruttato i miei Erasmus per trasgredire. Alle fine le cose che ho voluto fare le ho sempre fatte. 

23 aprile 2011

Alfama Story

Due frasi mi ronzano nella testa, una da parecchi giorni e l'altra da poche ore. Sono due frasi che possono descrivere la mia vita...

"Già perché c'è sempre una parte da recitare" "Ci si deve pur difendere..."

Sei felice? Si sono felice. Vorresti di più? Lo vorrei, ma forse poi sarebbe troppo. Ad ognuno il suo destino e il mio è quello di essere solo. 
Solo e felice. Poteva andare peggio, ad esempio sole e triste. 

12 aprile 2011

I paletti servono

Le regole di Titina. 



1) Non si parla con Camilla e con Lara di cose "frivole";
2) Non si parla con gli altri delle cose "frivole";
3) Titina non può essere abbracciata;
4) Non bisogna dire grazie, solo per alcune cose. La cortesia e gentilezza però non devono mai mancare;
5) Non si toccano i capelli; 
6) Non si può insultare Emma;
7) Non posso riportare altrove le cose che ci siamo detti in privato.




Le regole di Alessandro.



1) Se non mi concedi un abbraccio al mese sarei costretta a sentirti dire che "ti voglio bene" almeno una volta a settimana;

2) Il gemello deve essere sempre trattato bene.




Ogni tre regole date da Titina, io ho diritto a una regola. E' un rapporto di amicizia sbilanciato vero?


4 aprile 2011

Dopo alcune giornate di ottimismo, oggi mi sembra che tre mesi siano lunghissimi ed ho in mente solo una parola. Che palle. 

3 aprile 2011


La morte di China mi ha lasciato un vuoto dentro, inutile negarlo. Non ho voglia nemmeno di spiegare alle persone quello che provo, chi ha avuto un cane mi può sicuramente capire. Ma, sicuramen, ho sofferto di meno rispetto a mia sorella. La lontananza mi sta proteggendo, non sono costretto a stare a casa mia e non vederla e sentire di continuo la sua mancanza. Qui a Lisbona non ho niente che mi faccia pensare a lei. 

Quello che mi domando di continuo è, se questa esperienza mi porterà verso qualcosa. Non ho mai avuto così difficoltà ad ambientarmi in un posto, eppure questa non è la prima volta che vado a vivere all'estero. E' stato difficile e ho pensato varie volte di mollare. Vorrei sempre andare a vivere a Londra, ma forse sono arrivato alla conclusione di non volerci andare a vivere da solo. Ora come ora non avrei la forse per ricominciare tutto da capo/solo. Diamo tempo al tempo e vedremo. 

Ho deciso che Lisbona mi piace, è una bella città, la gente è educata e cordiale e poi quando c'è il sole è magnifica. Non riesco però acnora a capire se mi piace più Madrid o Lisbona, sono solo sicuro che Roma non ha più per me la stessa posizione di una volta. Sono convinto che Roma si una città meravigliosa ma sono altrettanto convinto che è una città in cui un essere umano non può vivere. 

Rimango anche abbastanza perplesso sul rapporto con i miei coinquilini. Ho fatto una gradatoria di simpatia ed ora li chiamo con i numeri, numero 1, 2 e 3. Il numero 3 è quello che non riesco a sopportare, tanté che non so il suo nome, eppure ho provato a fare il simpatico/gentile anche con lui. Gli ho perfino offerto i rustici che avevo fatto con le mie mani, ha ringraziato ha detto che erano buoni ed è finita lì. Io mi ritengo una persona molto socievole, non ho mai fatto fatica a diventare amico di qualcuno, ma questa volta è praticamente impossibile. Vivo li da un mese è le comunicazioni stanno praticamente a zero. Se non li saluto io, loro non mi salutano. In questi casi sono tentato di far tutta un'erba un fascio e di dire odio la Grecia. Ma non posso odiare la Grecia per tre antipatici individui, no? La notizia bella di ieri sera è che hanno imparato finalmente ad utilizzare la lavastoviglie. Non mi hanno lasciato nemmeno un piatto nel lavandino. Piano piano forse i bimbi cresceranno. Li odio

1 aprile 2011