Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

29 marzo 2018

tra un anno?


Mi è stato dato un altro compito, assieme a quello di rallentare i ritmi della mia vita, a cui vorrei dare uno seguito: cosa vorresti fare del tuo imminente futuro; mi é stato chiesto di fare uno sforzo di immaginazione e di scrivere da qualche parte cosa vorrei dal mio imminente futuro. Una sorta di linee programmatiche per il futuro che servano ad indirizzare i futuri piani al raggiungimento di quegli obiettivi.

Vorrei provare a scrivere ciò che mi auguro nel mio futuro ma sento il bisogno di fare un punto sul mio presente e di scrivere qualcosa su quello che mi è successo, e mi sta succedendo, in questi mesi.

Vorrei parlare di F., dello yoga, dei miei tatuaggi, di casa, delle mie famiglie, degli amici ecc.
La sensazione che vivo nel presente è che tutti i sopracitati tasselli del puzzle che fannoparte del quadro generale chimato "vita" riescano ad incastrarsi e trovare la loro giusta posizione con una semplicità nuova.

Potrebbe essere la maturità data dagli anni, frutto dell'accresciuta esperienza o come mi è stato detto in passato un semplice allineamento dei "pianeti" finalmente raddrizzati dopo aver smesso di fare una inutie guerra a me stesso. Sono in "pace", sono in un periodo di non belligeranza e forse anche di fortuna che ha fatto si che un po' di cose si sbloccassero e prendessero un nuovo sentiero. 

Ho piacere di inziare questo resoconto da F. che fa parte della mia vita ormai da quasi due mesi regalandomi delle emozioni che sono quasi, finalmente, consapevole di poter dire di non aver mai vissuto/provato. Voglio ardentemente continuare a conoscerlo, a poterlo vivere nel quotidiano fatto di lavoro, cene, uscite e serate passate a letto abbracciati. Vi è con lui un quotidiano da vivere con una semplicità che mi lascia sempre molto sereo. Finalmente (FINALMENTE!) una persona che vive le cose con una semplicità meravigliosa e che non ha paura di dire quello che pensa. Come al solito non avendo la possibilità di intravedere il futuro non posso dire cosa ne sarà di noi ma se devo provare a dare una risposta alla domanda di partenza sarebbe questa: Ti voglio nel mio futuro, voglio continuare a nutrirmi del tuo sorriso e dei tuoi abbracci: ti voglio. 


Il discorso dello yoga è ormai un discorso complesso ma assolutamente gratificante. Ho già scritto sul questo blog il perché e il per come io mi sia avvicinato a questa disciplina e di come ne sia rimasto ammaliato. L'amore che provo per lo yogo non è mutato, anche se alcuni giorni sento la stanchezza del corpo e dei polsi, continuo a sentire viva la voglia di praticare, di continuare a conoscermi e continuare a camminare sul mio sentiero yogico. Provando a fare un po' di ordine la situazione odierna è la seguente: pratico ormai da un anno e mezzo e da settembre ho iniziato il corso di formazione per diventare insegnante; mentieri a me stesso se non ammettessi di aver iniziato quel percoso strizzando l'occhia alla possibilità di pter insegnare. Ma è sempre stata una componente non preponderante nella scelta di voler seguire quel corso.. ero più incuriosito dal capirci di più. Ancora con la formazione in corso ho iniziato a collaborare con la mia scuola di yoga e le mie insenganti continuano ad avere fiducia in me.
Anche in questo caso se dovessi rispondere alla domanda vorrei poter immaginare il mio futuro da insegnate di yoga, forse accostandolo ad un altro lavoro.

Per il resto la vita continua ad avere quelle soddisfazioni, quei riscontri che fanno bene all'essenza: lavoro e famiglie. Il lavoro c'è anche se mi stanco, tanto, continuo ad avere un buon riscontro ma continuo a pensare che non sarà il lavoro della mia vita. Per alcuni versi sono stanco di lavorare nel sociale. Famiglia voi siete la costante di cui non sento mai stanchezza e di cui non sento mai il peso di doverlo ribadire.    

Se dovessi rispondere alla domanda di come mi vedo fra qualche anno proverei, a questo punto, a rispondere così:

Vorrei avere un ritmo di vita più umano, più congeniale ad una vita tranquilla, con un lavoro che possa assomigliare moltissimo all'insegnamento dello yoga e all'arte/sociale. Vorrei avere vicino a me una persona che mi ami, in questo momento non fatico ad immaginarmi te F. nel mio futuro e vorrei poter mirare a quella filicità che mi sembra sempre qualcosa di tanto scontato quanto essenziale.



9 marzo 2018

Litigi

Qui si litiga sempre.
Si litiga per strada e si litiga a lavoro. È da molti anni che continuo a ripetere che non mi piace più litigare, non ho più bosogno di sfogare su qualcuno quello che mi fa star male. Invece continuo a trovarmi nelle condizioni di dover sbraitare per ottenere qualcosa. Tutto ciò mi stanca molto e comimcio ad esserne abbituato e mi fa paura.

Le note positive ci sono.. e sono le mie famiglie dove per fortuna nn litigo.

Ho conosciuto te.... F. Guardandomi alle spalle non trovo nessun altro con cui sono stato cosi dannamente bene sotto alcuni aspetti. Non so e nn voglio sapere che fine faremo: ho deciso di nn farmi più progetti. Ma fammi rivivere ancora quelle emozioni per piacere... e non scappare o scomparire nel niente.