Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

28 dicembre 2011

Sono felice e questo è tanto. Sono una persona felice, tanto e da tanto tempo. Ho i miei momenti, le mie tristezze e dei miei difetti. Sono contento di quello che faccio della persona che sono diventata e delle amicizie che ho vicino. Mi mancano ancora grandi tasselli per avere tutto ma alla fine perché mai dovrei avere tutto? Credo che pochi essere umani abbiano veramente avuto tutto quello che volevano dalla vita, io non avrò mai l'Amore, me ne farò una ragione. Non sono nato per avere una persona vicina a me, mi rassegno all'idea che per me la vita ha assegnato altre cose.

Il 2011 è praticamente finito.
Un'altro anno è andato e si fa sentire su queste spalle. L'adolescenza è passata ormai da anni, la vita è nel pieno della sua maturità, ogni giorni che passa è un giorno più vicino ai trenta, ed io sono felice.
Ho finito l'università, mi sono laureato ed ho preso 110 e lode: che soddisfazione, che gioia, che liberazione.
Ho vissuto quattro mesi di questo 2011 a Lisbona: O meu coraçao agora esta nas ruas de Lisboa.
Ho amici a cui voglio bene: Tanti, troppi e belli. Mi piace stare con loro, parlare con loro, viverli. Amici.
Ho una famiglia che per quanto strana e sfiancante è una famiglia unita e bella.
Ho molto di quello che vorrei avere.
Ho un biglietto per sola andata per Londra: partenza 30 gennaio 2012. Altro battaglia da vincere.

Se esiste un Dio lo devo ringraziare. Grazie.

30 ottobre 2011

Credo di essermi perso delle cose nella mia giovinezza che non torneranno mai più e questo mi rattristisce. Ho una bella vita, ho fatto una bella vita però, sento la mancanza di qualcosa. Un frazione della mia mente è legata al passato e l'altra proiettata nel futuro.
Un futuro che ogni ora di più mi conferma non sarà in Italia. Andrò via, ancora e questa volta per un po'.

Mi innervosisce prendere coscienza della mia mediocrità. Odio essere mediocre.

11 ottobre 2011

C'è tempo.

Prendere coscienza di alcune cose, a volte, disarma.
Rendersi conto e far proprie delle realtà, che non pensavi ti appartenessero, mi lascia senza risposte ma, solo con molte domande.
Avere delle domande a cui fai fatica a dare delle risposte è seccante. Seccante, perché un giorno ti senti invincibile e il giorno dopo un perfetto idiota.
Sapere però di conquista giorno per giorno delle piccole battaglie lascia delle soddisfazioni enormi.
La mia vita è fatta di contraddizioni. Chi sono io? Quando smetterò di scappare più veloce di tutti per non farmi mai prendere? 

Ci sono delle cose di me che vorrei cambiare. Devo lavorare su di me per fare qualche passo in più verso ciò che effettivamente vorrei essere. 

Obiettivi:

Tesi - Quasi finita.
110 e lode - Me la vedo brutta disse la contessa camminando sugli specchi.
Lavoro copyando - Bah, ma ci stiamo.
Borsa di collaborazione - Ci sono dentro.
Stanchezza - distrutto. 
Londra - arrivo. 


Parole, solo ed esclusivamente parole. 

22 agosto 2011

Ci si deve pur difende.

Scelte difficile di fronte a me.
Mesi intensi da superare a pieni voti.
Due lavori da portar a termine.
Una tesi da finire.
Un 110 e lode da strappare.
Un futuro da costruire.
Emozionato.


11 giugno 2011

Conto alla rovescia


Devo fare un sacco di cose. Devo fare un sacco di cose e non so da dove devo cominciare, ma sono così felice di avere tante cose da fare! Esperienza lisboneta volge al termine. Esperienza positiva, sotto tanti aspetti. Bella città, bella gente, ottimo materiale trovato per la tesi e poi ho preso coscienza di tante cose. Ma sono così contento di tornare. Mi riprendo la mia vita quella che mi sono costruito con tanto sforzo e rimando il giorno dell'addio (?) tra qualche anno. 

I miei coinquilini li ricorderò con un sorriso e con un vaffanculo. Il vaffanculo più grande e di cuore lo avrà il numero 3. Grezzo, brutto, stupido e asociale. Traducibile in sfigato. Gli altri devono tanto crescere ma non sono delle brutte persone! Non so se scrivergli un messaggio al numero uno e numero due. Stavo anche pensando che vorrei fargli una foto. Non ho voglia di dimenticarmi la loro faccia. 

Le persone che ricorderò con più affetto qui? Sono un po', alcune per un motivo e per un altro. Forse quelle che più di tutto mi dispiacerà lasciare a Carolina. Bella persona. 


Lascerò un pezzo di me, un piccolissimo pezzo di me, tra le vie e le scalinate di Alfama. Lascierò questa città con la promessa di tornarci. Credo che forse mi mancherà più di Madrid. 

2 giugno 2011

Tutte le volte mi sfinisco, perché è come se incanalassi tutte le mie energie nel farmi capire dalla gente. Anche questa volta penso di aver trovato la quadra di tutto. Sarà una pace duratura o no? Ma io ci sarò sempre?

Stanco.

1 giugno 2011

Etichette


Non riesco a comprendere.

Mi sto domandando ormai frequentemente se il mio ruolo da parafulmini o eterno mediatore mi piace. Sono predisposto a fare da mediatore, questo è vero, ma ancora non ho capito se mi sono cucito da solo questo ruolo o se mi hanno costretto ad assumerlo,

Sto facendo del bene o del male alle persone?

Sono felice o scontento?

Se da una parte posso considerarmi felice perché comprendo che le persone sono legate a me dall'altra sono scontento perché la gente mi vomita addosso le loro cose e vuole pure che io ripulisca tutto.

Ormai sono convinto di star facendo del male alle persone. Di aver abituato le persone a venire da me e vomitare, vomitare e infine vomitare...

Oggi mi sento una cattiva persona, un po' manipolatrice.

E' giusto che mi chiami al telefono per cercare di sistemare una cosa che non ho creato io? E giusto che sia io sempre quello che faccia sforzi per sistemare tutto. Non posso continuare ad attaccare i pezzi se poi la volontà è altra.

14 maggio 2011

La distanza.

Devo scriverlo da qualche parte, perché ho bisogno di trascrivero quello che penso. Non né posso paralre, perché alcuni né sono coinvolti, altri non essendo dentro la sitauzione non capirebbero e altri nemmeno gli interesserebbe. Io, però, devo parlare. 

Il fatto di essere lontano da Roma e non avere la situazione sotto controllo mi infastidisce. Non posso capire, non posso dare una spiegazione a quello che sta succedendo. Devo farmi riportare le cose, che come al solito sono soggette a alterazioni provocate dai sentimenti e quindi sono distorte. Io non avendo la possibilità di vedere, non posso ricercare la verità. che è un delicato lavoro di ricostruzione di vari punti di vista. 

La situazione mi sta opprimendo. Sono combattuto fra due fuochi, uno sembra bruciare di più, ma sono sicuro che l'altro sia pronto da un momento all'altro per divampare e mangiarsi tutto. Non riesco a capire chi sta esagerando e chi no. Non riesco nemmeno a capire, sinceramente, come siamo arrivati a tutto questo. Ed io che posso fare? Non è giusto vomitare su di me, ogni santissima volta, quello che non va. Io sono a duemila chilometri di distanza e non posso muovere un dito. Anzi, ha dir la verità ho anche provato a giostrare questa situazione da lontano. Il risultano è stato quello di scottarmi. 

Uno dei miei difetti è quello di voler sempre fare da pacere, credo che sia un atteggiamento, che nasca dalla voglia di non vedere le persone a cui voglio bene litigare. Forse è dovuto alla separazione dei miei? Potrei aver trovato uno dei traumi della mia infanzia. 

Sta di fatto, che quando mi trovo in una situazione del genere, faccio di tutto per mantenere la situazione in un equilibrio perfetto. A volte sforzandomi fino allo sfinimento di trovare un perfetto compromesso e pacificare la situazione. Questa volta non ci riesco, non essendo li, non potendo vedere, non so come muovermi. 

C’è da aggiungere, che alcune settimane fa, parlando con una mia amica di questo mio piccolo difetto, mi abbia fatto notare di quanto sia irrealistico, forse anche un po’ scorretto cercare di trovare un equilibrio dove non vi è più niente. Credo che abbia perfettamente ragione.


Sono stanco perché sto per perdere la pazienza, ma sono terribilmente dispiaciuto perché non so che fare. 

10 maggio 2011

Canzoni


Ero tentato di mettere su, una canzone di Battisti ma poi ho deciso di pubblicare questa. 
Mariza -  Meu fado (una versione particolare)

7 maggio 2011

E il giorno dopo?


I postumi di una sbornia. Avete mai provato ad ubriacarvi con il peggiore vino del Pingo Doce (catena di supermercati portoghese), continuare bevendo con il peggiore Porto e finendo con la peggiore Wodka? 
Il risultato finale è stato quello di abbracciare il water e vomitarci dentro per tre volte. Io odio vomitare, ma è stata una liberazione. 

Oggi giornata confusa, ho pensato di non toccare mai più un goccio di alcol, poi realisticamente ho limitato il divieto di bevande alcoliche per oggi. Domani si vedrà. 


Per gli appassionati della storia con i greci, bene sono tornati. Ovviamente c'è anche un nuovo ospite. Menomale che tra poco arrivano i rinforzi dall'Italia. 

4 maggio 2011

in fondo in fondo


Mancano dodici giorni e rivedrò alcune tra le persone più importanti della mia vita. Mi sono mancate, probabilmente troppo e finalmente li posso guardare, sentire e toccare per qualche giorno. Il mio gemello rimarrà per più giorni, quasi una settimana e per questo sono felicissimo.

In questi giorni senza i greci la mia casa portoghese è incredibilmente silenziosa, pulita e ordinata. Io riesco a dormire meravigliosamente, l'unica cosa brutta è che ovviamente mette un po' di tristezza stare a casa da solo. Potrebbero tornare e non parlare, stare fermi in un angolo tanto per darmi l'illusione che a casa ci sia qualcuno. 


Sto anche pensando troppo in questi giorni. Ho deciso che sto cedendo alla cruda realtà della vita. E se il mio cuore di pietra avesse ripreso a battere... o forse semplicemente sta facendo di tutto per ricordarmi che sono vivo. 

27 aprile 2011

Alfama story



Questa città mi piace sempre di più e mi piace sempre di più vivere ad Alfama. Precisamente vivo a Santa Apolonia vicinissimo alla fermata della metro. 

Per coloro che conoscessero Lisbona sapranno che non sono proprio nel cuore di Alfama ma che in due minuti posso essere all'interno di questo meraviglioso quartiere e sentirmi a casa. Non ho mai sentito un attaccamento così forte verso un quartiere di una città in tutta la mia vita, nemmeno a Roma dove ho sempre avuto un rapporto molto distaccato con la mia zona. 

Sarà che a Roma vivo in quartiere residenziale, di quelli belli, sicuri e freddi. Freddi come la pietra, dove la gente non saluta, non ascolta il vicino e dove ognuno conduce la sua esistenza senza infiltrazioni esterne.


Alfama... invece è il contrario, credo che sia una delle parti più vere di Lisbona. Se non conoscete Lisbona vi consiglio di prenotare un aereo, un posto dove dormire e venire a conoscere questa meraviglia.

26 aprile 2011

pensieri

Facciamo che sta sera a causa della visione di un film strappalacrimedicuinondiròilnome mi sia convinto che non troverò mai un posto nel mondo. Sarà difficile vivere la vita da solo, ma cercherò di farcela perché alla fin fine le cose belle stanno ovunque no? 

A volte penso solo che mi autoconvinta di ciò che dico. 

25 aprile 2011

Nuovo corso

Ho capito come funziona questa piattaforma, sicuramente è molto più intuitiva rispetto Splinder. Ormai la piattaforma di Splinder era diventata macchinosa e inoltre aveva un sacco di servizi a pagamento. 
Ho trasferito solamente i post dall'inizio dell'Erasmus placemenet fino ad oggi. Gli altri ho deciso di lasciarli, dove  è giusto che stiano cioè, nel mio vecchio blog. www.semplicementeme.splinder.com

Oggi qui a Lisbona è la festa della Rivoluzione dei Garafani. La rivoluzione del 25 aprile del 74 ha una storia bellissima. 
La storia di un sollevamento militare contro un regime, che durava ormai da cinquantanni, una rivolta che non ha versato nemmeno una goccia di sangue. I militari per far capire alla gente che era un'atto la rivoluzione hanno messo in onda alla radio nazionale una canzone che era stata censurata dalla dittatura. 
La canzone è Grandola Vila Morena, una canzone bellissima che nel suo ritornello dice che in questo paese, appunto Grandola vila morena è il popolo che si autogoverna e l'uguaglianza si può vedere nei volti dei suoi abitanti. Pensate se una canzone del genere poteva essere tollerata da un regime come quello di Salazar.
La Rivoluzione dei garofani si chiama così anche perché una signora che vendeva fiori quella notte li regalò ai soldati per metterli nei loro fucili. 
Il Portogallo ha una storia bellissima, è un popolo ricco di tradizione e con un grosso amore verso la propria cultura. 
Alla fin fine io sto bene qui a Lisbona.

Ricordiamoci che anche in Italia è un giorno importante, è il giorno della liberazione. Il giorno in cui l'Italia e gli Italiani hanno riacquistato la libertà. Il concetto di libertà sfugge a molte persone, perché non è un bene tangibile. E' qualcosa che la maggior parte di noi ha da quando siamo piccoli, non abbiamo mai toccato con le nostre mani cosa vuol dire non essere liberi. Credo che sia questo il problema della nostra generazione.


Che sia un inizio?

Sinceramente Splinder mi ha stancato, ma sul mio blog ci scrivo da qualcosa come 8 anni. Secondo voi c'è la possibilità di trasferire tutti i miei post qui? Chissà se qualcuno mi risponderà.

24 aprile 2011

Vivere con bambini


Vivere con dei bimbi è tenero quanto ridicolo. Soprattutto ridicolo, se pensiamo che questi bimbi hanno 21 anni. Ridicolo no? Io quando ho fatto l'erasmus non ero così "piccolo". Non mi riferisco all'età, mi riferisco soprattutto alla testa. Se paragoniamo il mio Erasmus al loro c'è un abbasso. Io l'ho vissuto veramente, intensamente e mi sono goduto ogni singolo giorno. Loro? Loro se ne stanno a casa e ogni tanto condiscono le loro giornate con qualcosa di trasgressivo, Tipo? Andare a puttane e farsi la loro prima canna. Ecco, appunto come dicevo io.. Ridicolo. 

Vivere con dei bimbi è anche molto tenero. Il motivo è semplice, mi diverte vedere come si comportano questi bimbi cresciutelli.
Ma alla fine sono molto più ridicoli che teneri.

Che sia chiaro a tutti, io le canne ogni tanto me le faccio e ho 25 anni, mica trenta. E' solo che loro si vedono proprio che sono piccoli, provincialotti e con questo fastidioso brivido di dover fare qualcosa di nuovo. Grazie a Dio non ho mai sfruttato i miei Erasmus per trasgredire. Alle fine le cose che ho voluto fare le ho sempre fatte. 

23 aprile 2011

Alfama Story

Due frasi mi ronzano nella testa, una da parecchi giorni e l'altra da poche ore. Sono due frasi che possono descrivere la mia vita...

"Già perché c'è sempre una parte da recitare" "Ci si deve pur difendere..."

Sei felice? Si sono felice. Vorresti di più? Lo vorrei, ma forse poi sarebbe troppo. Ad ognuno il suo destino e il mio è quello di essere solo. 
Solo e felice. Poteva andare peggio, ad esempio sole e triste. 

12 aprile 2011

I paletti servono

Le regole di Titina. 



1) Non si parla con Camilla e con Lara di cose "frivole";
2) Non si parla con gli altri delle cose "frivole";
3) Titina non può essere abbracciata;
4) Non bisogna dire grazie, solo per alcune cose. La cortesia e gentilezza però non devono mai mancare;
5) Non si toccano i capelli; 
6) Non si può insultare Emma;
7) Non posso riportare altrove le cose che ci siamo detti in privato.




Le regole di Alessandro.



1) Se non mi concedi un abbraccio al mese sarei costretta a sentirti dire che "ti voglio bene" almeno una volta a settimana;

2) Il gemello deve essere sempre trattato bene.




Ogni tre regole date da Titina, io ho diritto a una regola. E' un rapporto di amicizia sbilanciato vero?


4 aprile 2011

Dopo alcune giornate di ottimismo, oggi mi sembra che tre mesi siano lunghissimi ed ho in mente solo una parola. Che palle. 

3 aprile 2011


La morte di China mi ha lasciato un vuoto dentro, inutile negarlo. Non ho voglia nemmeno di spiegare alle persone quello che provo, chi ha avuto un cane mi può sicuramente capire. Ma, sicuramen, ho sofferto di meno rispetto a mia sorella. La lontananza mi sta proteggendo, non sono costretto a stare a casa mia e non vederla e sentire di continuo la sua mancanza. Qui a Lisbona non ho niente che mi faccia pensare a lei. 

Quello che mi domando di continuo è, se questa esperienza mi porterà verso qualcosa. Non ho mai avuto così difficoltà ad ambientarmi in un posto, eppure questa non è la prima volta che vado a vivere all'estero. E' stato difficile e ho pensato varie volte di mollare. Vorrei sempre andare a vivere a Londra, ma forse sono arrivato alla conclusione di non volerci andare a vivere da solo. Ora come ora non avrei la forse per ricominciare tutto da capo/solo. Diamo tempo al tempo e vedremo. 

Ho deciso che Lisbona mi piace, è una bella città, la gente è educata e cordiale e poi quando c'è il sole è magnifica. Non riesco però acnora a capire se mi piace più Madrid o Lisbona, sono solo sicuro che Roma non ha più per me la stessa posizione di una volta. Sono convinto che Roma si una città meravigliosa ma sono altrettanto convinto che è una città in cui un essere umano non può vivere. 

Rimango anche abbastanza perplesso sul rapporto con i miei coinquilini. Ho fatto una gradatoria di simpatia ed ora li chiamo con i numeri, numero 1, 2 e 3. Il numero 3 è quello che non riesco a sopportare, tanté che non so il suo nome, eppure ho provato a fare il simpatico/gentile anche con lui. Gli ho perfino offerto i rustici che avevo fatto con le mie mani, ha ringraziato ha detto che erano buoni ed è finita lì. Io mi ritengo una persona molto socievole, non ho mai fatto fatica a diventare amico di qualcuno, ma questa volta è praticamente impossibile. Vivo li da un mese è le comunicazioni stanno praticamente a zero. Se non li saluto io, loro non mi salutano. In questi casi sono tentato di far tutta un'erba un fascio e di dire odio la Grecia. Ma non posso odiare la Grecia per tre antipatici individui, no? La notizia bella di ieri sera è che hanno imparato finalmente ad utilizzare la lavastoviglie. Non mi hanno lasciato nemmeno un piatto nel lavandino. Piano piano forse i bimbi cresceranno. Li odio

1 aprile 2011

18 marzo 2011

Coinquilini

Viviamo insieme da due settimane e non so i loro nomi. Viviamo da due settimane insieme e le nostre comunicazioni non si portano oltre ad un saluto formale. No, non è colpa mia. Sono loro a non sapere una sola parola in Portoghese. Sono qui per fare l'erasmus e stanno tutto il giorno a giocare alla Play e non sanno nemmeno una parola di Portoghese. Che due maroni, odio vivere in queste condizioni. Abbiamo lo stesso rapporto che la gente che va in albergo. Avrei voglia di avere dei rapporti umani con le persone con cui vivo. 

Ho deciso odio i Greci e la loro lingua. 



16 marzo 2011

Elvis


Che bella canzone

Non è solo un cane.


Questa notte per la prima volta nella mia vita mi sono svegliato piangendo. Non mi era mai successo di essere così tanto coinvolte da un sogno, da svegliarmi e piangere. E lo sapete per cosa ho pianto? Per il mio cane. Le persone che non hanno mai avuto animali non mi potranno capire, anzi mi prenderanno per pazzo, per il solito fanatico. Ma non è così, io so benissimo che sono animali, ma il mio cane mi è stato vicino per 15 anni. Lei è stata una dei miei punti fermi, una costante, una guardiana delle mie notti.. una colonna della mia vita. C'era lei ogni volta che tornavo a casa, c'era lei ogni volta che ho pianto e riso. Lei non mi ha mai voltato le spalle e lei per me si sarebbe fatta uccidere. E' da tre anni che sta "male", le è venuto un brutto tumore ma grazie al cielo con una cura naturale la sua vita si è allungata oltre ogni aspettative.. quale è la cura? Un'altra cagnolina, una forza della natura, che per lei è stata una ventata di energia non indifferente... Però ora ha avuto un'altra piccola complicazione e mia madre sta riflettendo se non farla sopprimere ora. Io sono Lisbona e lei a Roma, siamo così distanti ed io non posso essere li a stringerla a me. Mi mancherà tanto, troppo e la ricorderò per sempre...Perché lei è indimenticabile.

Scelta difficile

Abbiamo deciso che ti faremo sopprimere perché non è giusto farti vivere in questo condizioni. 

Ti amo con tutto il mio cuore, con tutte le mie forze, mi mancherai tanto, probabilmente troppo e mi dispiace di non essere li a Roma vicino a te. 

Ti amo follemente e so che ti piangerò tanto. Per ora trattengo le lacrime ma sappi che sono fiero di essere stato il tuo padrone, tuo fratello. Tu invece devi sapere che la casa non sarà mai più come prime. Mi hai fatto da amica, da mamma, da sorella. Da tutto. Tu mi riempivi i giorni. Tu mi hai protetto, difeso e aiutato. 

Non ce l'ho fatta... sto piangendo. Ti amo

15 marzo 2011

tristezza


Perché vi manco tanto? E' una cosa che non riesco a spiegatemelo.Voi mi mancate perché siete tanti, perché siete tutta la mia vita, perché essere qui a Lisbona e sapervi li a Roma mi fa sentire vuoto. Ma perché io vi manco? Io sono uno, sono pieno di difetti, sono fastidioso e nemmeno di meraviglioso aspetto. Ma perché vi manco? 

Sapere che vi manco così tanto mi fa sentire amato ma mi fa stare tanto male. Ho paura di deludervi, perché io sono una persona normale. 

E dai cazzo.. no llores mi nino no llores mi amor

13 marzo 2011

pensieri

E' da nove giorni che sono partito, mi sembrano un'eternità. Ho quasi trovato il mio equilibrio precario, ora da quando è iniziato il lavoro almeno le giornate passano e il fortissimo desiderio di tornare a Roma, tornarci ora, si è leggermente attenuato. Questo Erasmus rispetto all'altro sono veramente imparagonabili, io mi ricordo perfettamente le sensazioni che ho provato la volta scorza. Questa volta è diverso.Sono probabilmente diverso io. Ero quasi sicuro di non far molte amicizie, ma avevo sperato di conoscere dei buoni coinquilini e invece i miie fanno schifo. Tre greci, di cui sparito, che non parlano una sola parola in portoghese, che si portano le prostitute a casa e che praticamente non ci parliamo. Che brutto viviamo veramente come estranei. io non sono abituato a trattere le persone come completamente estranee, praticamente sempre istauro una certa relazione... questa volta mi è impossibile, siamo veramente degli estranei che vivono sotto lo stesso tetto. Se non mi conoscessi e se non mi fossi visto in precedenti occasioni potrei pensare quasi che è per colpa mia. 

Continuo a voler andare a vivere a Londra, anche se non nego che mi spaventa andarci da solo. Non ho voglia di stare solo, non sono un animale fatto per la troppa solitudine. Sono una persona troppo socievole per vivere sola. 

Mi manca la mia vita, non mi manca il mio paese, non mi manca la mia città. Mi manca semplicemente la mia vita, fatta della famiglia, degli amici nuovi e vecchi. Delle mie sicurezze e abitudini degne di una persona di cento anni. Sicuramente sarà un'esperienza che mi fortificherà, in fin dei conti io sto investendo su me stesso, no? 


Boa noite as todas as pessoas. 

5 marzo 2011

pensieri



Sono a Lisbona. Sono nella mia nuova stanza e già mi sa di una scelta sbagliata. L'appartamento non è brutto, la stanza è piccolina ma ha tutto quello che dovrebbe avere. Quello che mi lascia un po' l'amaro in bocca sono i coinquilini.. sono greci e non parlano una sola parola di portoghese. Ancora non ho ben capito che ci stanno a fare qui. ma ho parecchi mesi per approfondire la situazione.

Nel palazzo credo che ci vivono una serie di persone folli.. prima ho avuto un incontro con un tizio, credo fosse brasiliano, che mi ha ha detto di andare a casa sua a bere per festeggiare il mio arrivo. Lui era ubriaco. 

Non vedo l'ora di iniziare a lavorare, per ora mi sto annoiando molto, non ho niente da fare e nuove amicizie son sempre più convinto non le riuscirò a fare. Ma alla fine 4 mesi sono pochi no?
Ora mi sembrano infiniti. Sono ottimista, lo giuro.. mi sono anche maledetto pochissime volte. 


Ora mangerò qualcosa e poi andrò a fare un giretto solo soletto in torno a casa.

pensieri

Scrivo per far passare il tempo. Se riesco ad ingannare il tempo per un'altra ora, poi posso andare a mangiare un piatto di pasta e una fettina di carne. Sarebbe il mio primo pasto decente dal 2 sera. Non faccio altro che mangiare a pranzo e cena dei biscotti e un po' di pane. Non sapevo come cucinarmi nella pensione. La pensioncina era molto carina, imparagonabile rispetto a quella di Madrid. Ora come ora mi manca tanto Madrid, che gran bella città e come si vive lì!! 

Sono partito ne momento in cui ero più felice. Non che ora sia in un vortice di estrema depressione, però a roma non avevo niente da cui scappare. Questa è la prima considerazione e il primo paragone rispetto al primo Erasmus. Li ero partito vedendo se fosse stato possibile vivere bene anche altrove e tornai con la risposta che a me la mia vita piaceva molto. Ora parto sapendo che la mia vita è bella.. vediamo quale saranno le risposte. 

Mancano 50 minuti e posso mangiare:d evviva!