Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

25 luglio 2017

L'ultimo spettcolo

E se fosse stato un clamoroso errore? Un clamoroso autogol? se mi fossi trascinato da solo di nuovo in un vortice di pensieri che mi stavano quasi del tutto abbandonando?

In questo momento della giornata odierna pensieri, sensazioni ed emozioni si mescolano, di nuovo, in una miscela che crea irriquietezza. Profumi, ricordi, parole si rincorrono disperatamente all'interno del mio cervelloa alla ricerca di un posto di pace. E se fosse stato un autogol? Non so cosa sia stato ed ad oggi non riesco a dare una precisa etichetta a tutto questo. So solo che avevo voglia di vederlo, avevo voglia di capire il perché e il percome fosse stata una persona capace di entrarmi sotto la pelle. Che sia stata tutta una costruzione del mio cervello? Che sia stato tutto quanto una proiezione, fatta in carne ed ossa, di qualcosa che bramo tantissimo?

A me sembra che più ci penso e più riesco a dire che R. sia stato un qualcosa di "speciale" in un momento tatno piatto come quello di questo periodo. Anche ieri sera ho avuto il forte pensiero che fosse una persona in carne e ossa, che al suo interno ci fosse qualcosa: un pensiero, un'emozione e delle idee. Ho avuto la netta sensazione di avere di fronte a me una Persona e non un contenitore vuoto: Ho incontrato tante persone che all'apparenza sembrano reali ma poi una volta scoperchiete risultano vuote. Prive di quel qualcosa che mi faccia capire che parlo con un cervello.

Probabilmente è stato un autogol perché ha innescato nuovamento una malinconia quasi del tutto sbiadita ma credo di essere anche particolarmente felice di aver fatto un clamoroso errore perché mi ha dato la conferma di aver incontrato qualcuno di speciale nella mia strada.

Le nostro strade sono separate e probabilmente non si incroceranno mai come è successo in passato e di questo ho una profonda malinconia ma come canta Vecchioni in quella splendida canzone che è "l'ultimo spettacolo" non si è soli quando qualcuno ci ha lasciati si è soli se qualcuno non è mai venuto

24 luglio 2017

Profumo.

Ed è  inevitabile che il profumo rimanga anche se ci si è soltanto abbracciati. Ed inevitabile che il nodo alla gola si formi nel giro di pochi secondi e la voglia chr quell'abbraccio non fosse solo la parentesi di qualche attimo.

L'amaro rimane perchè si ha la conferma che quel corpo, quell'odore sia realmente il contenitore di qualcosa di bello.

Cosa trovi di bello in R. non riesco a dirlo ma so solo che nasce da dentro, dallo stomaco e risale su fino alla gola.

Sono stato bravo e ora seduto su questa metro ho il sorriso in volto e un retrogusto amaro in bocca.

20 luglio 2017

Scuola di vita

Faccio parte di un'antica e poco conosciuta scuola di vita che ha nell'assumersi le proprie responsabilità un fulcro centrale dei propri insegnamenti. 

Materia questa insegnata sempre di meno e la gente ormai è a digiuno da questo strano concetto dell'essere responsabile. Io ho deciso tempo di fa di metterci la faccia, il cuore, l'essenza e il corpo nelle cose che faccio. Nei miei molteplici errori ho compreso che ogni azione che avio ne scaturisce una reazione che non è detto che sia negativa o positiva ma sicuramente avrà delle conseguenze. Qui si è circondati di persone che lanciano sassi, sampietrini o macchine e poi nascondono le mani; si sottraggono al giudizio e alla responsabilità. Le persone probabilmente non hanno frequentato questa antica e poco conosciuta scuola ma hanno deciso di andare all'università popolare del "corri via". Si correte veloci e andate via, correte della responsabilità, dalle conseguenze e cercate di non farci acchiappare. 

Mi dispiace per voi perché io invece resto. Io mi fermo e ci metto la faccia, il corpo, il cuore e l'essenza. Io lancio il sasso e mostro la mano, se mi sento anche abbastanza ironico in quel momento ti saluto puro. Non scappo io rimango. 

Non si gioca a nascondino, non si gioca ad acchiapparella.. forse il vero problema è che c'è un tempo per giocare e un tempo per essere adulti. C'è un tempo per tutto ma anche qui bisogna saper scegliere e che si noti bene anche la semplice scelta è diventato un motivo di fuga. Non si sceglie più, non si decide più, non si parla più perché ogni cosa è una responsabilità e lungi da noi voler assumersi qualcosa di cosi demodé e noioso. 

La cosa che mi piace invece della mia "scuola" sono i maestri che ho avuto e che mi hanno insegnato che dopo una decisione di devi mettere in piedi e devi essere pronto a farti lanciare contro pomodori marci. Ho una famiglia sgangherata ma ho due genitori che hanno saputo educarmi alle responsabilità delle proprie azioni e sono stati loro i veri esempi: loro Maestri dei loro sbagli e/o errori che mi hanno mostrato che il difficile non sta nello scegliere ma sta nell'assumersi completamente la responsabilità della scelta. Bravi e grazie, si bravi perché mi avete fatto capire che siete esseri umani e grazie perché attraverso i vostri errori io ho capito molto; bravi perché avete tentato di proteggermi più e più volte ma senza mai nascondermi per farmi evitare anche a me le mie piccole responsabilità. 

La mia scuola è formata da un corpo insegnante corposo: è formata da libri, musiche, film, storie di persone e di posti.. i miei insegnati mi hanno fatto sempre capire che tutto ha una conseguenza e che bisogna metterci la faccia perché se non si ha le palle di mostrarsi non esistiamo. Gli invisibili non hanno fatto la storia.. perché non sono mai esistiti. 




1 luglio 2017

La vacanza si avvicina


Questo giorni dell'anno li detesto perché si avvicina il mio compleanno e anche se non ho nulla contro l'invecchiamento e il festeggiare i miei anni e sempre un periodo di grosse riflessioni.. di bilanci più o meno ponderati e di drammatiche sensazioni nostalgiche che non possono non accompagnare un cancerino come me.

Complice la stanchezza che si fa sentire ogni giorno più pesante il mio cervello fa fatica ad elaborare pensieri lucidi e pragmatici. Tutto risulto sfogato, frastornato e insensato. un mix di pensieri mescolati con quel pizzico di nostalgia di un passato in realtà mai vissuto.

Tra 7 giorni scappo e provo a correre per una settimana più lontano dei miei pensieri.