E se fosse stato un clamoroso errore? Un clamoroso autogol? se mi fossi trascinato da solo di nuovo in un vortice di pensieri che mi stavano quasi del tutto abbandonando?
In questo momento della giornata odierna pensieri, sensazioni ed emozioni si mescolano, di nuovo, in una miscela che crea irriquietezza. Profumi, ricordi, parole si rincorrono disperatamente all'interno del mio cervelloa alla ricerca di un posto di pace. E se fosse stato un autogol? Non so cosa sia stato ed ad oggi non riesco a dare una precisa etichetta a tutto questo. So solo che avevo voglia di vederlo, avevo voglia di capire il perché e il percome fosse stata una persona capace di entrarmi sotto la pelle. Che sia stata tutta una costruzione del mio cervello? Che sia stato tutto quanto una proiezione, fatta in carne ed ossa, di qualcosa che bramo tantissimo?
A me sembra che più ci penso e più riesco a dire che R. sia stato un qualcosa di "speciale" in un momento tatno piatto come quello di questo periodo. Anche ieri sera ho avuto il forte pensiero che fosse una persona in carne e ossa, che al suo interno ci fosse qualcosa: un pensiero, un'emozione e delle idee. Ho avuto la netta sensazione di avere di fronte a me una Persona e non un contenitore vuoto: Ho incontrato tante persone che all'apparenza sembrano reali ma poi una volta scoperchiete risultano vuote. Prive di quel qualcosa che mi faccia capire che parlo con un cervello.
Probabilmente è stato un autogol perché ha innescato nuovamento una malinconia quasi del tutto sbiadita ma credo di essere anche particolarmente felice di aver fatto un clamoroso errore perché mi ha dato la conferma di aver incontrato qualcuno di speciale nella mia strada.
Le nostro strade sono separate e probabilmente non si incroceranno mai come è successo in passato e di questo ho una profonda malinconia ma come canta Vecchioni in quella splendida canzone che è "l'ultimo spettacolo" non si è soli quando qualcuno ci ha lasciati si è soli se qualcuno non è mai venuto
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