Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

21 novembre 2012

Deluso

Sono deluso, arrabbiato, rassegnato, incazzato, nervoso, ansiose e chi più ne ha più ne metta. Pessimo anno, pessimi mesi, pessimo me. E' talmente tanta la voglia di fare e di avere che in questo momento non so più se ho voglia di seguire i miei sogni, se ne valga veramente la pena.

Siamo la generazione di quelli che hanno paura di sognare perché i sogni costano e a volte sono irrealizzabili. Ma siamo anche la generazione cresciuta con l'insegnamento che volere e potere e che fin dei conti sognare e lecito. Ora siamo la generazione che deve invece sapersi accontentare, lavorare gratis, continuare a istruirsi e rimanere sempre contenti e ringraziare se almeno abbiamo trecento euro al mese. Siamo la generazione che se sogna sbaglia, che se insegue i suoi principi non mangia e che se tiene dritta la testa se la trova spezzata. Bisogna accontentarsi in questo momento, è una delle frasi che viene maggiormente ripetuta dalle generazioni passate. Proprio quelle generazioni che ci hanno portato dove siamo noi, quelle generazioni che non mollano l'osso anche se quell'osso lo hanno completamente spolpato.
Io non vedo futuro. Questo pensiero mi terrorizza e mi toglie il respiro ogni mattina. Io ho voglia di lavorare, una voglia matta e disperata. Ma per alcuni sono trasparente, per altri troppo qualificato, per altri troppo giovane, troppo vecchio, troppa poca esperienza, troppo alto, troppo basso, troppo. Sono sempre troppo di qualcosa.
Ho ventisette anni e nessuna speranza. Nessun soldo. Nessuna casa. Niente. Come me ce ne sono a migliaia, ragazzi che combattono ogni giorno e quelli che si sono rotti di sgomitare. Invio decine di curriculum al giorno per i lavori più assurdi ma per molti sono trasparente. Lavori che durano un mese, lavoro che durano tre mesi, stage di sei mesi con rimborsi spesi ridicoli (per fino il consiglio dei ministri ha indetto un bando per dei tirocini pagati 250€, l'ho fatto e spero anche di vincerlo)
Sogna ragazzo sogna, cantava Vecchioni. Se avessi un figlio gli direi: "non sognare figlio mio e non studiare". Ho preso una laurea in cinque anni, conosco tre lingue e ho vissuto in tre capitali estere. Ma per tutti continuo ad essere trasparente.

Siamo la generazione di fantasmi, che chinano la testa, che hanno paura di sognare perché i sogni costano. Se noi siamo la generazione futura il futuro farà schifo.

6 settembre 2012

Si dice che il pianto frutta e se io piangessi per un po' forse otterrei di più.
Ho il nodo alla gola per un pensiero ed io mi sento un fallito per aver sbagliato tutti i passi. Forse bastava mettere i piedi uno dopo l'altro e invece io ho inciampato da qualche parte. Mi sento terribilmente imperfetto in questi giorni, profondamente attaccabile e instabile. Ho di nuovo voglia di partire di abbandonare tutto e di andare... non si risolvono i problemi così.

29 agosto 2012

Le valanghe sono dure da fermare. I pensieri possono essere come una valanga e nel momento in cui io cercavo disperatamente la mia razionalità, lei mi ha abbandonato. Tempo di non riuscir a controllare più tutto come prima, gli argini sono rotti ed io ho la forza/voglia di ricostruirli? Troppe domande per un futuro incerto. Sicuro ora posso dire "se stava mejo prima".

27 luglio 2012



Anni fa una mia amica mi disse che, secondo lei, io avevo un totale controllo sulla mia persona tanto da riuscire a ingessare ogni mio sentimento. Ho sempre pensato che fosse la follia. Una follia, si una follia ma ora non ne sono più sicuro. Se una piccola scossa al mio mondo ha realmente aperto una voragine forse, qualcosa di vero in quell'analisi c'è.
Rivoglio il controllo sulla mia testa, sulle mie azioni e su tutto il resto. Se vivere con un cervello mezzo in uso, con uno stato di ansia perenne vuol dire vivere come gli altri, bene allora voglio tornare a vivere nel mio meraviglioso mondo fatto di emozione controllate.

Cazzo. Cazzo. Cazzo. Sto parlando d'aria fritta, di pure pippe mentali, di cose che non stanno ne il cielo né in terra... ma guarda come sono ridetto.

19 luglio 2012

Adolescenza

E' arrivata l'adolescenza a 27 anni. Il mio compleanno invece di avermi reso ancora più vecchio e maturo mi ha voluto gettare felicemente nel abisso dell'adolescenza. 

E' questo quello che si prova? Se fosse così, allora ringrazio il cielo di essere stato stato libero per 27 anni. Libero da sbalzi d'umore, libero dal cervello che giro a vuoto, libero da complicazione e soprattutto libero di pensare. 
I miei pensieri ora girano a vuoto, questa valanga di riflessioni mi hanno scombussolato e mi hanno portato a compiere dei gesti, che fino a qualche giorno fa, erano perfettamente controllati.
Quello che mi fa innervosire ancora di più è che i miei pensieri sono fatti d'aria fritta, io so benissimo che tutto questo non mi porterà a niente che non ad ulteriore confusione. 


L'oroscopo dell'internazionale poi, ci mette del suo. 


"Quasi tutti i cambiamenti avvengono in modo lento e progressivo. Si verificano così gradualmente che è difficile notarli, pur vivendoci in mezzo giorno per giorno. Poi ci sono quelle rare volte in cui tutte le cose si incastrano tra loro molto rapidamente. Rapporti che fino a quel momento sono cresciuti al rallentatore improvvisamente subiscono un’accelerazione. Vecchie ossessioni svaniscono nel nulla. Domande impossibili trovano una risposta chiara. Secondo me stai vivendo uno di questi momenti, Cancerino. Ma non resterai sorpreso da quello che succederà, perché già da qualche tempo sei consapevole dell’energia che si sta accumulando. Quando la situazione maturerà in fretta tutto ti sembrerà giusto e naturale."

7 maggio 2012

la pazienza

Credo di averne le palle piene. Siamo giunti ad un inevitabile bivio.

La nostra amicizia o prende la strada che ho tracciato io oppure non ho più voglia di sbattermi più perché è da un anno che si gioca seguendo le tue regole.

anacertalapazienzafinisce!

10 aprile 2012

londra

Sono a Londra da due mesi e sono già con il biglietto del ritorno in mano. Non è andata per una serie di ragioni e per una serie di errori di calcolo. Insomma un viaggio che a dispetto di quelli precedenti è andato male. Cerchiamo di mettere i puntini sulle i, non è stata una esperienza catastrofica, dei benefici li riesco a trarre anche da questi mesi... però ci sono state una serie di cose che mi hanno lasciato l'amaro in bocca.
Londra. Una delle più belle città europee però ho deciso che io qui non ci vivrei è troppo. Amo Roma, amo Madrid, amo Lisbona e non riesco ad amare Londra. Il mio cuore è troppo colmo? O semplicemente non si può amare ogni posto dove si va?
Il lavoro. Vero fallimento di questa esperienza. Non sono riuscito a trovare niente fino a tre giorni fa, quando mi hanno chiamato da una gelateria italiana per fare volantinaggio. Ok ci sto, ho risposto subito con la felicità di poter guadagnare un po' di soldi... poi però mi sono crollate a contro una serie di "verità" che avevo inizialmente ignorato. Volantinaggio è un lavoro palloso, alienante e tanto altro. Non riesco a trovargli molti pregi, anzi... e poi ho ventisei anni, sono laureato ho lavorato in decine di posti diversi e sono giunto alla conclusione che sono stanco di questi lavoretti del cazzo. Ora mi farò forza, mi costringerò a lavorare qui per tre settimane, il tempo che resta alla mia partenza e anche se mi lamenterò, se mi maledirò lo dovrò fare. Nlla vita sarò costretto altre centinaia di volte a fare cose che non mi piacciono e che mi pesano, non posso ogni volta mollare. Che serva come palestra di vita.
La gente. Questo viaggio è stato diverso, non sono mai stato da solo poiché sono partito con il gemello. E' stato un po' il parafulmini di questi mesi e una solida roccia su cui sapevo di poter contare. Ci sono stati attimi in cui non l'ho sopportato ma ci sono stati lunghi momenti che senza di lui non ci sarei stato qui. Giovanni è stato il secondo pilastro di questa esperienza mi ha dato tanto e con me è stato un angelo. Gli sono debitore di tanto se non ci fosse stato anche lui io avrei mollato. I Londinesi? non pervenuti. I coinquilini? Brave persone e divertenti però questa volta, forse per la precedente esperienza con i greci, non è che ero cosi ossessionato da dovergli conoscere.
Ora vorrei solo tornare a Casa e se potessi anche domani. Ho fallito? No. Ho mollato? può darsi, ma perché mi sono detto devo costringermi a fare qualcosa che non mi piace quando ci rimetto di "salute" e di soldi. E' andata così ma sono contento lo stesso perché dagli errori si può imparare.