Semplicemente Me
27 dicembre 2017
misteriosamente complesso
26 dicembre 2017
un post rimandato
provo a rimandare tutto questo a domani mattina.
11 dicembre 2017
sono lacrime di..?
Quello che mi ha lasciato scosso è stata la facilità con cui ho pianto o meglio dire la facilità con cui ho sentito l'esigenza di piangere, di lasciarmi andare e di non trattere nessuna emozione. Mi domando se mai una persona che mi conosce da meno di due mesi mi abbia mai visto piangere mentro racconto qualcosa di mio. Sono pià o meno storie della mia persona che tutte le persone a me care conoscono ma non avevo mai sentito l'esigenza di piangere. E' stato strano.
E' come se mi fossi momentaneamente fermato dopo una corsa di kilometri dietro le solite persone, dopo aver finito il fiato e aver stancato il corpo. Mi sono fermato di botte perché l'ho visto. Veramente non so dove mi poterà tutto questo se mi fermerò per un bel po' o ricomincerò a correre a breve ma posso diri per certo che è stato raro che abbia sentito una tale confusioni di emozioni.
Posso dirmi, me lo dico da solo, che mi piace l'idea che ci sia quacuno a cui piaccio? posso dire che mi è sembrato, e mi sembra, la cosa più strana del mondo?
Voglio godermi il momento e lo voglio fare veramente.
7 dicembre 2017
Le montagne si trovano anche a Roma
Ti vorrei dire anche di non pensare che quello che mi hai detto ha cambiato poi di tanto la visione che ho del mondo... un altro mio dannato difetto e sapere quello che voglio e ciò che mi piace e non mi piace. Tu mi hai dato solo conferma che ci sono cose che non mi convincono.
29 novembre 2017
Cretino che sei
"Un'altra cosa che ho imparato dai fallimenti dei miei rapporti sentimentali, è che non sono tagliato per l'amore. Lo so che detta in questi termini sembra che stia parlando di una materia scolastica, ma è così che stanno le cose, fra l'amore e me. Raramente l'ho vissuto con leggerezza. Per me l'amore è sempre stato fatica, cimento, manutenzione e ristrutturazione. Me lo sono ogni volta sudato e l'ho attraversato, anche nella felicità, con una certa propensione alla tragedia."
Divorziare con stile, Diego de Silva
Per quanto mi socci doverlo ammettere la sopracitata frase è la verità. Confermo di vivere con "pesantezza" o come dice l'autore con una propensione alla tragedia le cose che vivo. Non riesco a vivere con leggerezza le mie avventure, ci metto quel pizzico di teatralità e catastrofismo che mi fanno viver sempre con l'ansia del "Tra poco arriva la tranvada in faccia".
Perché tutto questo sproloqui? Perché le cose negli ultimi giorni sono cambiate un po' e personalemente devo capire se con C. le cose stanno prendendo una "inaspettata" strada. Dico solamente che in questo momento ho l'ansia. Ansia da prestazione, ansia da non sentirsi al posto giusto, ansia e ansia.
Se fosse... non ci voglio pensare all'ipotesi che quel messaggio sia da considerare una battuta lanciata così tanto per...
Il mood sonoro di questa settimana invece va alla seguente canzone:
"Ti eri promesso "No mi avranno mai più"
Mi sono dato, ci ho creduto e voi mi avete massacrato
E questo cuore è diventato una poltiglia
Da dare in pasto a quattro amici, una famiglia
Adesso basta, la lezione è stata dura
L'ho imparata, l'ho affrontata
Anche se avevo un paura dei cazzotti che sa darti dritto in faccia la vita
Getta la spugna, questa volta è finita
Ma poi è arrivato il suo sguardo e per tornare a illuderti che basta il suo sguardo
Cretino che sei
Adesso il cuore ti si spaccherà
Ci sei cascato di nuovo, ci sei cascato di nuovo
Cretino che sei
Adesso il cuore ti si spaccherà
Ti hanno fregato di nuovo, ti hanno fregato di nuovo
E pensi "Forse sono stato sfortunato, forse stavolta potrei usare tutto quello che ho imparato
per schivare i colpi in faccia della vita, che la lezione è stata dura e l'ho capita
Che poi sennò che cosa campo a fare, se non ho più neanche il coraggio di rischiare
Sono convinto, questa volta potrei essere davvero più più maturo, più fedele, più sincero
19 novembre 2017
Yoga
Sei solo un ricordo
Vuoi sapere l'altra cosa che mi ha lasciato scottato? Mi sono scottato con la realtà quando C. mi ha parlato di te: è stata la prima volta che qualcuno mi parlasse di te, che qualcuno mi dicesse che in realtà tu avevi una vita: una vita di cui io non ho mai, nemmeno marginalmente, fatto parte.
Ho capito tutto dopo, ho capito tutto qualche settimana fa: tu hai ragione sei fatto in maniera complessa, sei complicato e per alcune cose sei strano ma tutto questo è parzialmente una cazzata. Perché una cazzata? Perché il problema eravamo noi, non ti ho mai dato quella scintilla che ti facesse scattare qualcosa in più. Avresti potuto dirmelo ed io mi sarei risparmiato gli ultimi mesi di domande.
6 novembre 2017
Alla cazzo di cane
Confesso di non avere risposte alle domande, pensa che a volte non ho nemmeno domanda a cui dare risposte, non credo di avere nemmeno un piano d'azione che risponda ad una logica. Credo, non sono sicuro nemmeno di questo, di muovermi alla cazzo di cane senza un'apparente logica. Procedo in direzione ostinata e contraria, continuando a balbettare cose senza senso... e sai quale è la cosa che mi lascia più perplesso di tutto faccenda è che in alcuni di questi momenti di confusione trovo tutto stupendo.
Per una persona come me che fino a qualche anno fa era abituata a razionalizzare il mondo, a trovare una fottuta logica in tutto ed avere risposte piene ad ogni domanda, questa situazione ad oggi è.. anstra.
Continuo a pensare che muoversi dentro il meraviglioso mondo della razionalità mi dia quel senso di sicurezza che altrimeni non avrei ma ultimamente non riesco più a rimanere all'interno del reteicolo della razionalità e come un fiume in piena straripo da una parte all'altra.
Vado avanti senza una logica e ad tenativi: mi sento un scienzato pazzo che continua ad fare le sue ricerche basandosi su un metodo empirico. La ricerca in questo caso sono le relazioni lo studio avviene sulla mia pelle e le cicatrici sono le note a pie di pagina che dovrebbero farmi ricordare come sono avvenuti quei tagli. Ti giuro che non ho altro mezzo per andare avanti e per comprendere le cose che mi stanno succedendo se non compiere giornalmente gesti che mi possano dare una lezione.
Ho bisogno disperato di lezioni di vita, di botte, di porte chiuse in faccia, di sorridi, di emozioni e di lacrime. Ho bisogno di viverle le cose per capire, devo attraversare le emozioni per comprendere come sono fatte... tutto questo comportamento ha come grande conseguenza che il dolore lo si percepisce di più. Ma sai cosa mi ripeto in questi casi? "Alessandro hai sentito che tipo di dolore si prova ed hai capito che non uccide".
Da ricordare l'uscita al pub con la mia famiglia selettiva e R.e C.
Vado avanti in direzione ostinata e contraria adottato una strategia che copia il vecchio metodo della "Cazzo di Cane" sperando che attraverso questi esperimenti empirici io possa
31 ottobre 2017
Ti sto chiedendo la cortesia
29 ottobre 2017
Totem delle risposte
19 ottobre 2017
Bolla di sapone
La bolla di sapone è esplosa e non mi è rimasto niente di più che accettare la realtà dei fatti, digerirla e andare avanti.
Quell'illusione di perfezione che ti avevo concesso è caduta per terra, ora ti vedo imperfetto e un moto di rabbia mi nasce da dentro.
Addio.
29 settembre 2017
macigni
26 settembre 2017
Discorsi fra pazzi 17
Tu: "Da cosa dovresti difenderti'"
Io: "Da tutto questo. da tutte queste persone e queste situazioni. Devo difendermi"
Tu: "Non puoi stare sempre all'attacco. Non credo che tu riesca a vivere bene impuagnando sempre il coltello fra i denti"
Io: "Tu non capisci, io non ho alternativa"
Tu: "Io ti capisco, anzi no forse non ti capisco. Non riesco a comprendere questo tuo modo di vivere la vita come se fossi sempre in trincea pronto a colpire a morte o ad essere colpito a morte. Non sei stanco?"
Io: "Non credo di avere alternativa, se non mi difendo ci sarò sempre qualcuno pronto a ferirmi ed io non lo voglio"
Tu: "okey.. ma ti vorrei far notare che questo modo di agire non ti fa vivere la vita serenamente. Non puoi aspettarti sempre il male dietro ogni angolo o dietro ogni faccia. Io, ad esempio, sono qui ora e non ho nessuna intenzione di ferirti."
Io: "Forse tu non sei qui con l'intenzione di farmi del male ma potresti farmelo inconsapevolemtne ed io non voglio."
Tu: "Ti giuro che quello che stai dicendo è follia. Tu vuoi fare i processi all'intenzioni o anche alle ipotetiche possibilità di farti del male. Vivi a metà. Per la paura di vivere il dolore vivi a metà e credo che non sia cosa più brutta da fare che vivere la vita a metà. Ebbene si ci sono e ci saranno persone che ti faranno del male, ci sono e ci saranno persone che ti provocheranno del doloro ma tu fidati sei inerme davanti a tutto questo. Devi imparare a saper sfruttare ogni cosa, anche dove c'è solo il dolore, e sfruttare la cosa a tuo favore. Conosci la parola Resilienza?"
Io: "no"
Tu: "La resilienza è la capacità di una comunitùà di reggere un colpo e saper reaggire per sfruttare quel colpo e tornare alla condizione di partenza. Si può applicare anche alle singole persone. Tu puoi essere una persona resiliente e cioé una persona che è capace di attutire i colpi e saper sfruttare queste condizioni per migliorare la tua vita. Devi essere in grado di vivere il dolore nella stessa maniera in cui vivi le gioie."
Io: "Credo che tu stia filosofeggiando."
Tu: "Forse, ma sono realmente convinto di quello che sto dicendo. Dobbiamo essere capaci di vivere la vita attraverso qualsiasi emozione. Credi che io non voglia evitare il dolore? Credi che a me faccia piacere essere ferito dalle persone? O star male per alcune condizioni? Ma realmetne quale alternativa ho, devi dare una spiegazione concreta. Dovrei prevenire di conoscere persone? Dovrei smettere di fidarmi delle persone perché in un futuro ipotetico potrebbero farmi del male? Sai credo che applicando questo tuo modo di vivere l'unica cosa certa è che non sentirò dolore come non sentirà altre infinite emozioni. Ti prego, riflettici e fidati di me.."
Io: "Ci rifletterò ma per ora ti dico.. che in qualehe modo io mi devo pur difendere"
21 settembre 2017
Fanculo
17 settembre 2017
Cose di cui essere grati
5 settembre 2017
Le lettere d'amore
Caro R.,
Come spesso succede sei venuto in mente in un momento casuale della giornata, senza un'apparente collegamento con quello che stavo facendo in quel preciso istante. Ero sdraiato, nella posizione del morto, durante la lezione di yoga e mi sono ricordato dell'ultima volta che ci siamo visti e di quelle 48 ore assurde.
Mi è tornato in mente solo oggi di quelle due giornate di fuoco e del perché fossi cosi terribilmente stanco. Qualche settimana fa stavo raccontando a G. di quei giorni stancnati e gli ho raccontato del turno di 20 ore consecutive ma ho dimenticato di dirgli tutto il resto: non sono state le 20 ore lavorative ad avermi distrutto fisicamente, o almeno non solo quelle, ma è stato l'incontro con te. Tu non lo sai ma quella domenica sera c'è stato il rischio che non ti potessi incontrare perché c'era stata un'emergenza a lavoro e mi avevano chiesto di fare delle ore in più. Ho preferito farmi 20 ore il giorno dopo pur di avere quella domenica sera libera e di poterla passare con te.
Avevo bisogno di rivederti: mi mancavi.
Sempre oggi, sempre steso sullo stesso tappetino, dopo aver pensato che in quelle 48 ore avrò dormito a male appena 7 ore mi è affiorata alla mente la canzone di Roberto Vecchio "Le lettere d'amore". Vorrei concludere questa giornata scrivendoti questa, appunto ultima, lettera d'amore.
Credo che sia giunto il momento di essere onesto con me stesso, in primis, e di conseguenza con te. Ti ho amato in una maniera sproporzionata se dovessi ragionarci sopra, ti ho amato in una maniera non sana e ti ho amato come tu non potresti nemmeno immaginare. Sono molto convinto di poterti dire di averti amato, non come si ama una persona con cui vorresti passare la vita, invecchiare o fare a botte pur di difenderla. Ma ti ho amato di un sentimento totalizzante e complesso. Ti ho amato in una maniera adolescenziale e pura. Ti ho voluto bene. Te ne ho voluto perché sei stato il primo. Sei stato il primo ragazzo con cui sono stato. Tu non sai nemmeno questo perché non te l'ho mai voluto dire per non darti un pensiero un più, per non darti una preoccupazione che a mio giudizio non dovevi avere. Tu non lo sai ma sei stato il primo. Posso definirti con certezza il primo che mi abbia fatto sentire delle emozioni del genere, il primo ad avermi fatto capire che l'amore è divertente e bello, il primo ad aver intrecciato le sue mani con le mie.
Spiegami se riesci a dirmi come faccio a non volerti bene? Come potrei mai cancellare dalla mia testa tutto questo. Sei stato il primo e sei arrivato in un'età adulta dove le esperienze si fanno più con il cervello che con lo stomaco. Tu il mio cervello lo hai completamente stregato. Io ero un tuo umile servo, per fortuna, non hai mai compreso quanto potere avevi nelle mie mani.
Credo che sia per questi motivi sopra elencati che non riesco a provare verso di te niente che non assomigli ad un pensiero positivo. Non riesco a volerti del male. Alla fine ti ho mentito, volutamente, ho nascosto tante cose e ti ho mostrato, per paura, solo una parte di me. Ho sempre pensato che se avessi saputo tutto saresti scappato. Oggi so come è finita la storia ma rimane il dubbio del ma e del se.
Mi dispiace e credo che continuerò a provare questa sensazione per molto altro tempo. Ti vorrei vicino a me, anche solo come comparsa ogni tot anni, per il resto della vita ma a volte temo che non succederà.
L'unica cosa che ti posso dire e che ti conserverò qui, nel mio cuore, perché alla fine so di averti amato anche se probabilmente arriverà qualcuno che amerò di più, forse in maniera più matura e intensa. Sicuramente amerò altre persone ma tutte verranno amate in maniera diversa a te, solo a te caro R, ti toccherà l'amore della prima volta, delle prime sensazioni, delle prime emozioni; solo tu hai avuto questa concessione.
Prima o poi forse ti spedirò una lettera molto simile a questa.
Ti auguro una buona vita: te lo meriti.Alessandro
27 agosto 2017
Caro R.
"Caro R.,
Non ti sto scrivendo queste poche righe per dirti che Ti amo, perché da questo punto di vista puoi stare tranquillo: io non Ti Amo.
Se mai ti ho scritto queste poche righe per dirti che avrei tanto voluto potermi innamorare di te. Ho usato il verbo potere perché non ho mai realmente potuto andare oltre l'infatuazione iniziale.
Avrei voluto potermi innamorare di te ma non me lo hai mai concesso perché abbiamo sempre e costantemente mantenuto il rapporto su un livello di relazione tale da non poter andare oltre una discreta conoscenza.
Ho deciso di scriverti questa lettera proprio per dirti che mi sarei potuto innamorare di te.; mi sarei potuto prendere una bella cotta perché hai tutte le caratteristiche di quello che cerco nelle persone. Avrei voluto capire se quel tuo modo di fare è costante in tutte le relazioni che intraprendi. Mi sarebbe garbato vederti piangere e chiedere una mano. Avrei voluto conoscerti a tal punto da capire quanto tu stai male, quando hai un disperato bisogno di aiuto o quando vuoi startene per conto tuo. Avrei voluto vederti in pigiama steso a letto con 39 di febbre e ti avrei anche voluto vedere davanti ad uno scaffale del supermercato a fare la spesa. Avrei tanto voluto innamorare della tua quotidianità.
Avrei voluto capire di più quello che sei e quello che vorresti essere. Avrei voluto interrogarmi giorno e notte se tu sia realmente la persona giusta per me. TI voglio anche esplicitare un concetto perché se è vero che mi sarei potuto innamorare di te non so quando sia vero che avrei potuto passare la mia vita con te.
Ho sentito la necessità di scriverti questa non per dirti quello che ti sei perso di me ma se mai per dirti quello che ho perso io. Non so cosa tu abbia potuto vedere in me, quali siano le caratteristiche del mio corpo o del mio carattere che ti abbiano colpito e non so e non saprò mai quali sono le caratteristiche che ti hanno reso perplesso.
Ti posso scrivere invece quello che penso io.. Penso che di base sia una bella persona, che tu abbia un qualcosa di misterioso e di aleatorio che ti renda affascinante e ti piacere ridere e scherzare. Si vede che hai dei valori, dei principi e che probabilmente rispondi ad una morale o ad una etica. Mi piace il fatto che tu stia bene nel tuo silenzio, o almeno è quello che mi hai mostrato, e che tu sia appassionato a quello che fai. Mi piacere sentire che dentro le tue vene scorre del sangue caldo e che non sia solo l'involucro di un'essenza.
Ti posso inoltre dire che non sopporto alcune cose del tuo carattere e che mi sarebbe piaciuto potermi confortare con te su questi punti. Sarebbe stato bello avere una dialettica vivace su queste cose.
Probabilmente mi sarei potuto innamorare di te con la stessa facilità con la cui avrei potuto mandarti a cagare subito dopo. Ma il solo fatto di non poter sapere cosa sarebbe stato il futuro prossimo assieme a te mi crea dispiacere...
Avrei voluto innamorarmi di te, avrei voluto farti un regalo, probabilmente avrei voluto parlarti per ore, avrei voluto andare al mare insieme.. insomma avrei voluto vivere una certa quotidianità con te.
Ti volevo dire questo e avevo inoltre il bisogno di strapparlo fuori dal petto.
Un caro abbraccio
Ale"
16 agosto 2017
Ti ho cercato
Ti ho cercato disperatamente. Ti ho cercato in una maniera confusa e distratta, caotica e irrazionale negli occhi delle persone. Ho voluto cercarti ovunque tra le vie di questa città, tra i tavoli dei bar, tra le opere d'arte e nelle parole della gente. Ti ho cercato e penso di averti intravisto, di sfuggita, tra le carezze delle persone. Ti ho bramato come la cosa più preziosa del mondo. Avrei voluto averti per me, per assetare il mio egoismo e per far tacere il mio petto. Il mio petto che vibra e che si agita inquieto perchè non sei presente, non sei reale e non sei concreto. Ti avrei voluto piangere perchè avrebbe sognificato averti. Avrei voluto non essermi preso un abbaglio, accecante e disarmante, nei tuoi confronti. Ti ho cercato talmente tanto da perdermi dimenticando chi sono. Non so cosa ho visto in te ma a volte penso di aver trovato una proieziose di quello che volevo. Credo che non manchi molto al fatto che tu venga riposto nuovamente nello scaffale impolverato dei ricordi. Ma continuerò a cercarti spero con meno brama e più maturità.
Hai volato troppo in alto Icaro e sei arrivato troppo vicino al sole.. torna sulla terra e continua a far quello che sei fare: il guerriero.
12 agosto 2017
Semi
3 agosto 2017
Parole
"Abbiamo parole per vendere
parole per comprare
parole per fare parole
ma ci servano parole per pensare.
Abbiamo parole per uccidere
parole per dormire
parole per fare solletico
ma ci servono parole per amare.
Abbiamo le macchine
per scrivere le parole
dittafoni magnetofoni
microfoni telefoni.
Abbiamo parole
per fare rumore,
parole per parlare
non ne abbiamo più."
Cit. Rodari
2 agosto 2017
Ne è valsa la pena
Se qualcuno mi facesse quella fatidica domanda "Ne è valsa la pena?" risponderei a pieni polmoni: "Ne è valsa la pena! Ne è valsa proprio la pena".
Proprio come nel famose film di Verdone manuale d'amore. Ne è valsa la pena anche se in questo momento in mano non ho niente. Ci siamo rivisti domenica e ho potuto stare con lui l'ultima notte... e tutto è stato chiaro. Tutto. Questa volta non ho voglia di stare tanto a scrivere perché tanto sarebbe troppo complesso raccontare tutto.
Vorrei solo che ricordassi che in quell'abbraccio tu hai messo tutto te stesso ed è stato bellissimo e ho sentito l'essenza ballare per la felicità.
25 luglio 2017
L'ultimo spettcolo
In questo momento della giornata odierna pensieri, sensazioni ed emozioni si mescolano, di nuovo, in una miscela che crea irriquietezza. Profumi, ricordi, parole si rincorrono disperatamente all'interno del mio cervelloa alla ricerca di un posto di pace. E se fosse stato un autogol? Non so cosa sia stato ed ad oggi non riesco a dare una precisa etichetta a tutto questo. So solo che avevo voglia di vederlo, avevo voglia di capire il perché e il percome fosse stata una persona capace di entrarmi sotto la pelle. Che sia stata tutta una costruzione del mio cervello? Che sia stato tutto quanto una proiezione, fatta in carne ed ossa, di qualcosa che bramo tantissimo?
A me sembra che più ci penso e più riesco a dire che R. sia stato un qualcosa di "speciale" in un momento tatno piatto come quello di questo periodo. Anche ieri sera ho avuto il forte pensiero che fosse una persona in carne e ossa, che al suo interno ci fosse qualcosa: un pensiero, un'emozione e delle idee. Ho avuto la netta sensazione di avere di fronte a me una Persona e non un contenitore vuoto: Ho incontrato tante persone che all'apparenza sembrano reali ma poi una volta scoperchiete risultano vuote. Prive di quel qualcosa che mi faccia capire che parlo con un cervello.
Probabilmente è stato un autogol perché ha innescato nuovamento una malinconia quasi del tutto sbiadita ma credo di essere anche particolarmente felice di aver fatto un clamoroso errore perché mi ha dato la conferma di aver incontrato qualcuno di speciale nella mia strada.
Le nostro strade sono separate e probabilmente non si incroceranno mai come è successo in passato e di questo ho una profonda malinconia ma come canta Vecchioni in quella splendida canzone che è "l'ultimo spettacolo" non si è soli quando qualcuno ci ha lasciati si è soli se qualcuno non è mai venuto
24 luglio 2017
Profumo.
Ed è inevitabile che il profumo rimanga anche se ci si è soltanto abbracciati. Ed inevitabile che il nodo alla gola si formi nel giro di pochi secondi e la voglia chr quell'abbraccio non fosse solo la parentesi di qualche attimo.
L'amaro rimane perchè si ha la conferma che quel corpo, quell'odore sia realmente il contenitore di qualcosa di bello.
Cosa trovi di bello in R. non riesco a dirlo ma so solo che nasce da dentro, dallo stomaco e risale su fino alla gola.
Sono stato bravo e ora seduto su questa metro ho il sorriso in volto e un retrogusto amaro in bocca.
20 luglio 2017
Scuola di vita
1 luglio 2017
La vacanza si avvicina
28 giugno 2017
Prova del nove.
17 giugno 2017
Sms
"Cmq volevo concludere quello che dicevamo stamattina.
La nostalgia e la mancanza sono cose che forse sentiamo un po' di più, non so se è perché siamo del cancro o semplicemente perché è così e basta.
Ma una cosa è certa: vogliamo tanto bene, se vogliamo bene. e questo può portare o più senso di nostalgia o dall'altra più profondità in un rapporto.
Per questo uno non sopporta tanto le vie di mezzo o quello che rimane "a galla". Va bene un mese, due, tre... Ma poi che senso ha?
ognuno la pensa come vuole e sente quello che sente: ma davanti a R. che coscientemente sarebbe andato avanti così per anni, chissà, a sentirvi una volta ogni tanto, io ti dico amico: la nostalgia è forte perché riguarda le piccole cose, gli abbracci, i baci, le piccole dolcezze, ma dispiaciuto lo devi essere solo per lui, che aveva davanti una gran persona e l'ha lasciata andare, per cosa pigrizia? Paura? Delusioni? Tutto ok, ma anche no.
Il tuo dispiacere non se lo merita perché è una qualità saper vedere chi si ha davanti e averne cura. e non perché si dovesse per forza innamorate di te, ma su, qua manca proprio la volontà di affrontare le cose in un certo modo. Quando gli parlavi, quante volte cascava dal pero? E su . mi mancherai pure ma dove minchia vivi??
Che la gente si svegli dal torpore dei sentimenti.
Quando ti manca, io ci sono e ne parliamo, ma ci sarà qualcuno di cui non sentiremo la mancanza, perché rimarrà. ❤"
F. ha la capacità di mandare dei messaggi che sanno arrivare diretti al punto e al cuore; sono quei messaggi che in giorni in cui il mio umore non viaggia su vette elevatissime ti danno una spinta in alto. Sono carezze che ricevi da una persona amata anche se non fisicamente presente in quel attimo. F ha ragione su tutto ma forse riesce ad arrivare al nocciolo della questione proprio quando dice "prima o poi arriverà quel qualcuno di cui non sentiremo la mancanza perchè avrà deciso di rimamere". Arriverà, in questi ultimi mesi ne sono quasi sicuro, ed io sarò pronto per accoglierla nella mia vita. Sono pronto.
Oggi è il comple di R. gli ho invieto gli auguri e come al solito ha rispiosto educatamente. Non hi altro da aggiungere.
Oggi é una giornata caldissima di quelle in cui il caldo ti schiaccia al suolo e dove la pelle è sempre un po' appiccicosa e io sto passando la mia sereta a lavoro. La casa é abbastanza silenziosa ed io vorrei essere ovunque ma non qui, non con questo silenzio non tra queste quattro mura. Per fortuna tra meno di 30 giorni è il mio compleanno e quest'anno per la prima volta non lo passero a Roma o Corvara ma bensi in Albania. Mi sono concesso un viaggio, un regalo per l'anno di cambiamenti e di successi.
I +32 anni si avvicinano.
13 giugno 2017
un passo alla volta
Vorrei poter prendere la tua testa tra le mani e portarti verso di me ed azzittirti con un bacio. Vorrei potermi alzare dal letto ed andare a preparare una cena da mangiare fugacemente io e te sul terrazzo. Sul mio terrazzo che curo con devozione perché so che alla fine ti piace tanto. Vorrei chiedersi se mi accompagni a comprare quel paio di calzoni corto che ho visto qualche giorno fa e che ancora sono indeciso se comprare e no.
Vorrei sentire quelle strane espressioni che usi ogni tanto nel chiamarmi da una stanza e l'altra e vorrei poter alzare gli occhi al cielo ogni volta che mi fai perdere la pazienza. Perché almeno una volta al giorno mi verrebbe voglia di risponderti male, Vorrei poter raccogliere da terra i calzini che getti in un angolo appeni torni a casa perché tu come me ami andare per casa scalzo. Vorrei guardare i tuoi piedi che si muovono davanti la televisione.
Insomma vorrei vivere con te ogni giorno del mio presente, potermi relazionare con te, confrontarmi e crescere. Ho voglia di crescere con te e per te. Di migliorarmi come uomo, come individuo e come mente. Vorrei metterci ancora più forza nel lavorare perché se consolido il lavoro poteri darti un presente più radioso Vorrei scoprire ogni parte del tuo corpo per memorizzarla e farla diventare mia, per poterti rendere felice fuori e dentro dal letto. Vorrei poter essere per te una spalla, una gamba e una certezza.
In questi giorni mi piacerebbe incontrare una persona per poter costruire qualcosa.
1 giugno 2017
lavoro
29 maggio 2017
Le foto non rendono giustizia
Le giornate che si sono finalmente allungate, le serate che si fanno sempre più calde e la gente piano a piano si libera dei vestit pesanti per indossare il minimo indispensabile ed io osseervo queste vite "danzanti" con quella sensazione di impalpabile malinconia.
E' una sensazione oscena perché nasce, me ne rendo conto, da un sentimentimento di continua insoddisfazione dettata dal dover possedere tutto, parlare di tutto e piacere a tutti. Una forma di bulimia complessa e complicata dove si osservano le vite degli altri e si vorrebbe divorarle per vivere, almeno per un guorno, come vivvono loro.
I social, la televisioni, le foto e tutto il resto servono solo a complicare le cose perché restituiscono un'idea fittizia della realtà: ogni volta che osserve un'immagine vedo un sorriso splendente, un'occasione speciale in un posto da sogno che sembra dirti solo bella dove il soggetto di turno è contento, sereno e felice. Io osservo questa foto e mi viene voglia di vivere quelle stesse sensazione di serenità e felicità. Vivo quasi un sentimento d'invidia a non aver vissuto quelle emozioni e a non aver fatto quelle cose, in quel momento e con quelle persone.
E' una cosa molto sciocca anche perché sono a conoscenza che quelle foto sono una finzione, come a volte sono una finzione le mie di foto, perché catturano solo un attimo che può apparire sereno e felice ma potrebbero celare un mondo inquietante di cui noi non saremo mai a conoscenza. Inoltre riconosco di avere una vita serene, di essere soddisfatto di quello che faccio e di come sono... Ma a volte basta una fotografiia per farmi rinvigorire quella fiebile fiamma che è l'invidia o la malinconia.
Sono appena tornato da un viaggio di quattro giorni a Norimberga e sono stato bene, la compagnia era ottima, il viaggio rilassante: insomma non avevo motivo per non essere sereno. Invece la malinconia è voluta venirmi a trovare perfino in vacanza perché è bastata vedere una foto di R. su Fb per farmi rinascere quella sensazione di mancanza. Vedere quel sorriso, quel volto, quel suo modo di vestirsi, vedere che ci sono delle persone che hanno il previlegio di poter vivere dei momenti con lui mi rende.. geloso, malinconico, invidisio e triste. L'ho scritto talmente tante volte.. mi piacerebbe poter ripassare una giornata con lui e rivivere quelle sensazioni di benessere e di poter camminare a venticentimetri da terra.
L'altro pensiero che ho in questo periodo invece riguarda un mio collega: haimé il suo nome inizia sempre per R. tanto per creare un po' di confusione. La prima volta che l'ho visto ho pensato: cazzo può essere mio marito! Ho cominciato a scherzare con tutti i miei amici di lui dicendo che è appunto il mio futuro marito anche se lui ancora non sa niente. Ebbene scherza una volta scherza la seconda questo pensiero mi è entrato in testa. Avrei voglia di conoscerlo anche sotto altri punti di vista perché secondo me oltre ad essere un bel raggazzo è una bella persona. Una persoa che ha qualcosa da dire e.. in questa maria di cervelli trovarne uno pensante non è male. Come cazzo posso fare però?!
23 maggio 2017
Adolescente o no?
16 maggio 2017
Sassolini
Sono pronto perché il me indifeso di un'anno fa è stato elimitato da un Alessandro consapevole, fiero, in forma e sereno. Vorrei togliermi un'altra piccola soddifazione e poi potrei stare.
4 maggio 2017
Il Tempo
Ci sono giorni in cui torno a casa la sera e sono completamnte sfatto e l'unica cosa che ho voglia di fare è di mettermi sul divano a guardare come un ebete qualche serie TV. Ultimamente, dopo una giornata a lavoro, l'osservazione della TV è una delle poche cose che riesco a fare ma almeno posso spegnere il cevello.
Il lavoro procede abbastanza bene anche se a volte devo ammettere che soprattutto per quanto riguarda la casa famiglia mi vien voglia di aggrottare un sopraciglio e di esclmare "ma davero?" (alla romana). Ci sono dei comportamenti dei ragazzi che mi lasciano alquanto sbigottito e accigliato ma se lascio da parte questo devo dire che mi trovo bene. Sono consapevole che non sia il lavoro della mia vita ma per ora va bene questo... a settembre si vedrà.
Per quanto riguarda la copisteria invece le cose vanno bene: è un lavoro che non richiede molti pensieri e quinidi anche se stancante quando vengo qui stacco il cervello e aziono solo il corpo e i muscoli.
Il resto della vita invece procede sempre più o meno nella stessa maniera. Ogni tanto si conosce qualcuno, ogni tanto con quel qualcuno ci si finisce inevitabilmente a letto ma... infatti ancora ad oggi c'è un enorme ed incombrante ma che aleggia ovunque.
Il MA ha un nome e un cognome: continua a mancarmi e io continuio, irroneamente, a fare paragoni. Non posso farci nulla o almeno niente di più di quello che sto facendo. Ogni giorno per un motivo o per un altro la mia mente va nel passato e si aggrappa a qualche ricordo di Lui. Ne sento la mancanza e devo dire che in questo momento pagherei oro per poterlo abbracciare. Dopo alcuni mesi di silenzio gli ho scritto un sms per sapere come stesse: mi ha fatto piacere sentirlo anche se sono completamente consapevole che ormai faccia parte di un passato.
Ho le maniche della camicia alzate pronto, come quasi ogni giorno, a sporcarmi le mani con questa vita.
12 aprile 2017
Afferra il presente
1 aprile 2017
Posizione del Guerriero
29 marzo 2017
Mi dia un etto di Malinconia
23 marzo 2017
E sono ancora qui
12 marzo 2017
sensazioni, emozioni e pensieri
6 marzo 2017
Rainbow
25 febbraio 2017
A testa alta
"Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze; poiché nel soggiorno de’ morti dove vai, non v’è più né lavoro, né pensiero, né scienza, né sapienza."