Fanculo,
Voglio scandirlo con un voce piena e decisa: fanculo. Fanculo al momento che sto vivendo, alle persone che mi girano attorno, alle situazioni fastidiose, ai falsi problemi e ai problemi veri.
Fanculo.
Ed è arrivato il momento in cui il palazzo che ho edificato inizia a mostrare alcune crepe e alcuni sinistri scricchiolii che mi lasciano perplesso. Siamo di nuovo al punto che bisogna mettersi di nuovo in gioco o con le mani in pasta e lavorare nuovamente con noi stessi. Dopo una corsa estenuante, una maratone che mi ha tagliato le gambe ed una salita senza fine sono costretto a fermarmi prendere un profondo respiro ed esclamare "Porco cazzo ci siamo di nuovo. Siamo di nuovo solo io e te caro Alessandro e siamo di nuovo costretti a confrontarci"
Dopo un inizio entusiasta di un anno fa posso dire che mi fa schifo la comunità gay, o almeno l'associazionismo che ho visto io, non è il mio mondo e non voglio che lo sia. Voglio mia la bandiera arcobaleno ma non voglio altri vessilli da attaccarmi al corpo. Fanculo.
Vorrei capire perché ho tutta questa rabbia e perché nasce da dentro come un cane rabbioso pronto a mordere. Ci sto riflettendo da ieri e penso di essere arrivato parzialmente alla conclusione che odio le ingiustizie, o almeno quelle che io vivo come ingiustizie, e detesto che la gente sia prepotente con i più deboli. Odio l'inciviltà e l'atteggiamento comune di voler predominare sugli altri. La mia rabbia nasce anche dal fatto che odio la sofferenza, l'ingiustizia e la cattiveria.
Ho una rabbia che probabilmente ad oggi non riesco ad esprimere e forse dobbiamo lavorare su questo. Lavoriamo anche sui rapporti umani.
Fanculo
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