Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

5 luglio 2020

amo et odi

Ci sono silenzi che durano anni.
Ci sono anni che durano secondi. 

Ci sarebbe da scrivere un libro pieno zeppo di parole per descrivere dettagliatamente i miei ultimi anni. Ci servirebbero un fiume di parole per rompere questa diga di silenzio e inondare questo blog di emozioni, racconti e storie.

Ci vorrebbero giorni interi per mettere assieme le parole: ad oggi non ho tempo, e forse voglia, di scrivere qui tutto questo.

Questi ricordi li sto conservando dentro di me, li cullo ed ogni tanto li riporto al presente guardandoli con l'amore con cui si può osservare qualcosa di caro.

Si potrebbe parlare di Yoga e del fatto che sono diventato un insegnante e che sto attraversando un periodo di odio/amore. Amore verso questa disciplina che mi ha dato tanto e a cui, giustamente, ho dato tanto. Odio verso qualcosa da cui mi vorrei allontanare e staccarmi. Sono sicuro che non succederà.

Si potrebbe parlare di Lavoro e del fatto che finalmente ho trovato un lavoro che mi ha dato una certe stabilità ma anche qui l'amore e intrinsecamente collegato all'odio. Amo et Odi,

Poi si potrebbe parlare di amicizia e amore e li, per fortuna, l'odio scompare. Rimane solo tanto amore che riempe le giornate, il cuore e le mani.

Potrei dire che ho talmente tanti ricordi che mi si spezza il cuore a pensarci. sarei quasi tentato di vivere nel passato se non fosse una cosa cosi terribilmente assurda e pericolosa.

Amore e odio la stessa faccia di due sentimenti, 

28 ottobre 2018


Se dovessi dare un nome a tutto questo gli darei il nome dell'amore. E' amore quello che sento scorrere nelle vene quando lo vedo, è amore quello che provano i miei sensi, il mio cervello e il mio cuore. E' l'amore che governa i miei gesti ma non è puro perché è mischiato alla paura. La paura che quello che sto facendo, quello che vorrei dire in qualche modo possa rovinare il presente. La paura di fare discorsi importanti perché le parole ogni volta che vengono pronunciate non possono tornare indietro.

Sento di amarlo... lo sento vivo dentro di me questo sentimento. Non posso nascondermi dietro altro devo trovare la forza di dirlo e non farlo solamente. invece mi sento impietrito ogni volta che sono li pronto a dirgli che forse ad oggi senza di lui non potrei immaginare i miei giorni. La paura di stare totalmente bene di fare quei passi verso qualcosa di più grande e complesso. Ho paura di fare passi verso quel burrone che è la sofferenza.

Scrivo qui tutto questo per cercare di dare piccole sterzate ai miei pensieri e per ricordarmi che la paura immobilizza e niente di più.

12 luglio 2018

fatemi tornare a volare.


Mese di silenzi che si trasformano in decisioni che si attaccano alla bocca dello stomaco e che martellano il cuore creando quel ritmo pessimo che è la tachicardia. Quel sottofondo di ansia che ti accompagna come le hit musicale nelle notti d'estate.

Ho preso la decisione più grande: mi licenzio. Non posso più andare avanti con il mio lavoro, mi ha completamente svuotato, mi ha scaricato le pile e mi fa sentire in gabbia. In una gabbia dove non riesco né a vedere il sole ne a parcepire una possibile via d'uscita.

Questo stato di agitazione mi sta logorando.. le continue litigate mi stanno massacrando. Sono arrivato ad un capolinea ora devo resistere fino alla fine di agosto.

31 maggio 2018

Anno 2018 bariletto



Quello che si poteva ingarbugliare in questo 2018 si è ingarbugliato: tutto.

Nel dire che si è ingarbugliato tutto non voglio dare una connotazione prettamente negativa a ciò che mi è successo fino ad ora ma solo prendere atto che tutto si è allontanato evidentemente da quello che mi ero precedentemente aspettato/imaginato.  

Ogni singola variente della mia vita ha preso una strada nuova, sconosciuta e a volte paurosa. Cammino su sentieri dell'incertezza, del non conosciuto e rivivo, come non succedeva da anni uno stato di irrequietezza e ansia costante.  

E' come se avessi preso un sentiero di montagna nuovo molto difficile, poco segnato che è capace di regalare scorci da mozzare il fiatto e passaggi talmente impegnativi da spezzarti le gambe e farti pensare che non sai se riuscirai ad arrivare alla fine della camminata. 

Per fortuna i compagni di viaggio di questo nuovo cammino sono gli stessi degli anni passati e su questo versanete la rassicurazione che provo è tanta e c'è da aggiungere che con l'arrivo di F. la "famiglia" si è allargata. Lui è sicuramente una delle cause di confusione della mia vita di quest'anno: sarei un ipocrita a dire che è entrato e ha sconbussolato tutto poi devo essere altrettanto onesto da dire che ha reso quasi tutto più bello. C'è più amore nella mia vita e questo lo devo dire a lui.

Per il resto ci sono solo tante domande, tanti dubbi e ad oggi nessuna risposta: lavoro? Yoga? Casa? 

Vediamo di nuovo chi ne uscrirà vinciore.

22 maggio 2018

siamo sicuri che il lavoro nobiliti?


Alcune parole, alcuni discorsi, ti si appiccicano addosso e ti lasciono quella sensazione di sporco, di appiccicoso e fai fatica a farle scivolare via. Ti si appiccicano contro, ti impregnano i vestiti e vorresti solo lavarti e sfregarti tutto per far andare via l'odore.

Sono stanco di questo lavoro per quanto io lo possa amare oggi mi sento consumato.

21 maggio 2018

Le cose semplici

Quella gioia presente e concreta che puoi assaporare in quei momenti in cui stai con lui eche ti fa rendere conto di essere realmente calmo e sereno come forse da anni non lo eri più. Quella calma che conquista ogni parte del tuo corpo, della tua testa e del tuo cuore che ti fa dimenticare la presenza di un mondo chiassoso e confusionale. 

Quel depositare le armi, le maschere e le corazze di cui ti vesti ogni giorni nell'attimo esatto in cui lo vedi. A tratti è straziante, per il sottoscritto, essere abbracciati a lui e farsi pervadere da quel calore, dal quel sorriso e da quella sensazione di calma che ti fa pensare che ora puoi smettere di correre, che ti puoi godere il presente senza avere paura del domani.

Aver conosciuto una persona equilibrata che sa quello che vuole, che lo dimostra mi rende sereno. Vorrei raccontare tutte le sensazioni, tutte le giornate vissute insiame e tutte le volte che mi vien voglia di baciarlo. Mi piace anche sapere che in questo momento non mi vien voglia di zittirlo, di litigarci o di discutere... sono consapevole che arriverà un giorno in cui la tranquillità sarà interrotta da una discussione ma vorrà dire che ci saremo conosciuto anche sotto quel punto di vista.

Per ora vorrei continuare a vivere questa tranquillità di coppia e sorridere ogni qual volta sento una sua nota vocale. Per adesso sono felice di donare il mio affetto e di riceverlo da una persona come F.

Grazie.
Ale

23 aprile 2018

Qui

Mi ricordo di aver detto una volta ad A. La seguente frase: "dove ti eri nascosto"... Una frase nella quale io avevo caricato tutta una serie di altre piccole frasi come se fosse stata una matrioska; una frase che conteneva un mondo di significati, allegorie e una carica emotiva non indifferente. Mi pentii di averla detta perché io lui nn trovati quasi nulla di quello che stavo cercando. Oggi, forse, quella frase la direi a te F. Perché tu sei quello che stavo cercando. Sei qualcosa di bello che si era nascosto ed io ho avuto la fortuna di trovarti. Passano i giorni e noi siamo ancora qui stretti in qurll abbraccio catartico che ci porta ogni volta un passo più avanti. Vorrei poter dire tutto ma a volte le parole mi si fermano in gola perché il terrore di rovinare il momento è sempre troppo forte. Ti ho trovato ed adesso lavorerò per farti rimanere.

13 aprile 2018

Quella dolcissima voglia di vederti.

Quella dolcissima voglia di vederti: è cosi che devo iniziare questo post che interrompe giorni di silenzio solo apparente perchè se è vero che su questo blog non ho scritto nulla nella vita reale ho parlato e ascoltato tanto.

Ho ascoltato, parlato e sentito tanto e mi è piaciuto quasi tutto. Ed è tutto semplice, tutto scorre con quella leggerezza che fa bene all'essenza: non vi è pesantezza, non vi sono attriti, non c'è un gioco di passi, non vi è ambiguità ma solo semplicità.

Ed è tutto talmente semplice ed apparentemente normale da farmi paura. Quel timore atavico di ricevere lo stesso pessimo servizio che ho ricevuto in passato ma devo ricordarmelo le persone non sono mai uguali ed un comportamento di uno non può valere per tutti. Devo saper gestire queste paure e lasciarmi cullare da questa serenità.


29 marzo 2018

tra un anno?


Mi è stato dato un altro compito, assieme a quello di rallentare i ritmi della mia vita, a cui vorrei dare uno seguito: cosa vorresti fare del tuo imminente futuro; mi é stato chiesto di fare uno sforzo di immaginazione e di scrivere da qualche parte cosa vorrei dal mio imminente futuro. Una sorta di linee programmatiche per il futuro che servano ad indirizzare i futuri piani al raggiungimento di quegli obiettivi.

Vorrei provare a scrivere ciò che mi auguro nel mio futuro ma sento il bisogno di fare un punto sul mio presente e di scrivere qualcosa su quello che mi è successo, e mi sta succedendo, in questi mesi.

Vorrei parlare di F., dello yoga, dei miei tatuaggi, di casa, delle mie famiglie, degli amici ecc.
La sensazione che vivo nel presente è che tutti i sopracitati tasselli del puzzle che fannoparte del quadro generale chimato "vita" riescano ad incastrarsi e trovare la loro giusta posizione con una semplicità nuova.

Potrebbe essere la maturità data dagli anni, frutto dell'accresciuta esperienza o come mi è stato detto in passato un semplice allineamento dei "pianeti" finalmente raddrizzati dopo aver smesso di fare una inutie guerra a me stesso. Sono in "pace", sono in un periodo di non belligeranza e forse anche di fortuna che ha fatto si che un po' di cose si sbloccassero e prendessero un nuovo sentiero. 

Ho piacere di inziare questo resoconto da F. che fa parte della mia vita ormai da quasi due mesi regalandomi delle emozioni che sono quasi, finalmente, consapevole di poter dire di non aver mai vissuto/provato. Voglio ardentemente continuare a conoscerlo, a poterlo vivere nel quotidiano fatto di lavoro, cene, uscite e serate passate a letto abbracciati. Vi è con lui un quotidiano da vivere con una semplicità che mi lascia sempre molto sereo. Finalmente (FINALMENTE!) una persona che vive le cose con una semplicità meravigliosa e che non ha paura di dire quello che pensa. Come al solito non avendo la possibilità di intravedere il futuro non posso dire cosa ne sarà di noi ma se devo provare a dare una risposta alla domanda di partenza sarebbe questa: Ti voglio nel mio futuro, voglio continuare a nutrirmi del tuo sorriso e dei tuoi abbracci: ti voglio. 


Il discorso dello yoga è ormai un discorso complesso ma assolutamente gratificante. Ho già scritto sul questo blog il perché e il per come io mi sia avvicinato a questa disciplina e di come ne sia rimasto ammaliato. L'amore che provo per lo yogo non è mutato, anche se alcuni giorni sento la stanchezza del corpo e dei polsi, continuo a sentire viva la voglia di praticare, di continuare a conoscermi e continuare a camminare sul mio sentiero yogico. Provando a fare un po' di ordine la situazione odierna è la seguente: pratico ormai da un anno e mezzo e da settembre ho iniziato il corso di formazione per diventare insegnante; mentieri a me stesso se non ammettessi di aver iniziato quel percoso strizzando l'occhia alla possibilità di pter insegnare. Ma è sempre stata una componente non preponderante nella scelta di voler seguire quel corso.. ero più incuriosito dal capirci di più. Ancora con la formazione in corso ho iniziato a collaborare con la mia scuola di yoga e le mie insenganti continuano ad avere fiducia in me.
Anche in questo caso se dovessi rispondere alla domanda vorrei poter immaginare il mio futuro da insegnate di yoga, forse accostandolo ad un altro lavoro.

Per il resto la vita continua ad avere quelle soddisfazioni, quei riscontri che fanno bene all'essenza: lavoro e famiglie. Il lavoro c'è anche se mi stanco, tanto, continuo ad avere un buon riscontro ma continuo a pensare che non sarà il lavoro della mia vita. Per alcuni versi sono stanco di lavorare nel sociale. Famiglia voi siete la costante di cui non sento mai stanchezza e di cui non sento mai il peso di doverlo ribadire.    

Se dovessi rispondere alla domanda di come mi vedo fra qualche anno proverei, a questo punto, a rispondere così:

Vorrei avere un ritmo di vita più umano, più congeniale ad una vita tranquilla, con un lavoro che possa assomigliare moltissimo all'insegnamento dello yoga e all'arte/sociale. Vorrei avere vicino a me una persona che mi ami, in questo momento non fatico ad immaginarmi te F. nel mio futuro e vorrei poter mirare a quella filicità che mi sembra sempre qualcosa di tanto scontato quanto essenziale.



9 marzo 2018

Litigi

Qui si litiga sempre.
Si litiga per strada e si litiga a lavoro. È da molti anni che continuo a ripetere che non mi piace più litigare, non ho più bosogno di sfogare su qualcuno quello che mi fa star male. Invece continuo a trovarmi nelle condizioni di dover sbraitare per ottenere qualcosa. Tutto ciò mi stanca molto e comimcio ad esserne abbituato e mi fa paura.

Le note positive ci sono.. e sono le mie famiglie dove per fortuna nn litigo.

Ho conosciuto te.... F. Guardandomi alle spalle non trovo nessun altro con cui sono stato cosi dannamente bene sotto alcuni aspetti. Non so e nn voglio sapere che fine faremo: ho deciso di nn farmi più progetti. Ma fammi rivivere ancora quelle emozioni per piacere... e non scappare o scomparire nel niente.