Quello che si poteva ingarbugliare in questo 2018 si è ingarbugliato: tutto.
Nel dire che si è ingarbugliato tutto non voglio dare una connotazione prettamente negativa a ciò che mi è successo fino ad ora ma solo prendere atto che tutto si è allontanato evidentemente da quello che mi ero precedentemente aspettato/imaginato.
Ogni singola variente della mia vita ha preso una strada nuova, sconosciuta e a volte paurosa. Cammino su sentieri dell'incertezza, del non conosciuto e rivivo, come non succedeva da anni uno stato di irrequietezza e ansia costante.
E' come se avessi preso un sentiero di montagna nuovo molto difficile, poco segnato che è capace di regalare scorci da mozzare il fiatto e passaggi talmente impegnativi da spezzarti le gambe e farti pensare che non sai se riuscirai ad arrivare alla fine della camminata.
Per fortuna i compagni di viaggio di questo nuovo cammino sono gli stessi degli anni passati e su questo versanete la rassicurazione che provo è tanta e c'è da aggiungere che con l'arrivo di F. la "famiglia" si è allargata. Lui è sicuramente una delle cause di confusione della mia vita di quest'anno: sarei un ipocrita a dire che è entrato e ha sconbussolato tutto poi devo essere altrettanto onesto da dire che ha reso quasi tutto più bello. C'è più amore nella mia vita e questo lo devo dire a lui.
Per il resto ci sono solo tante domande, tanti dubbi e ad oggi nessuna risposta: lavoro? Yoga? Casa?
Vediamo di nuovo chi ne uscrirà vinciore.
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