Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

5 settembre 2017

Le lettere d'amore

Caro R.,  
Come spesso succede sei venuto in mente in un momento casuale della giornata, senza un'apparente collegamento con quello che stavo facendo in quel preciso istante. Ero sdraiato, nella posizione del morto, durante la lezione di yoga e mi sono ricordato dell'ultima volta che ci siamo visti e di quelle 48 ore assurde.
Mi è tornato in mente solo oggi di quelle due giornate di fuoco e del perché fossi cosi terribilmente stanco. Qualche settimana fa stavo raccontando a G. di quei giorni stancnati e gli ho raccontato del turno di 20 ore consecutive ma ho dimenticato di dirgli tutto il resto: non sono state le 20 ore lavorative ad avermi distrutto fisicamente, o almeno non solo quelle, ma è stato l'incontro con te. Tu non lo sai ma quella domenica sera c'è stato il rischio che non ti potessi incontrare perché c'era stata un'emergenza a lavoro e mi avevano chiesto di fare delle ore in più. Ho preferito farmi 20 ore il giorno dopo pur di avere quella domenica sera libera e di poterla passare con te.  
Avevo bisogno di rivederti: mi mancavi. 
Sempre oggi, sempre steso sullo stesso tappetino, dopo aver pensato che in quelle 48 ore avrò dormito a male appena 7 ore mi è affiorata alla mente la canzone di Roberto Vecchio "Le lettere d'amore". Vorrei concludere questa giornata scrivendoti questa, appunto ultima, lettera d'amore.  
Credo che sia giunto il momento di essere onesto con me stesso, in primis, e di conseguenza con te. Ti ho amato in una maniera sproporzionata se dovessi ragionarci sopra, ti ho amato in una maniera non sana e ti ho amato come tu non potresti nemmeno immaginare. Sono molto convinto di poterti dire di averti amato, non come si ama una persona con cui vorresti passare la vita, invecchiare o fare a botte pur di difenderla. Ma ti ho amato di un sentimento totalizzante e complesso. Ti ho amato in una maniera adolescenziale e pura. Ti ho voluto bene. Te ne ho voluto perché sei stato il primo. Sei stato il primo ragazzo con cui sono stato. Tu non sai nemmeno questo perché non te l'ho mai voluto dire per non darti un pensiero un più, per non darti una preoccupazione che a mio giudizio non dovevi avere. Tu non lo sai ma sei stato il primo. Posso definirti con certezza il primo che mi abbia fatto sentire delle emozioni del genere, il primo ad avermi fatto capire che l'amore è divertente e bello, il primo ad aver intrecciato le sue mani con le mie.
Spiegami se riesci a dirmi come faccio a non volerti bene? Come potrei mai cancellare dalla mia testa tutto questo. Sei stato il primo e sei arrivato in un'età adulta dove le esperienze si fanno più con il cervello che con lo stomaco. Tu il mio cervello lo hai completamente stregato. Io ero un tuo umile servo, per fortuna, non hai mai compreso quanto potere avevi nelle mie mani. 
Credo che sia per questi motivi sopra elencati che non riesco a provare verso di te niente che non assomigli ad un pensiero positivo. Non riesco a volerti del male. Alla fine ti ho mentito, volutamente, ho nascosto tante cose e ti ho mostrato, per paura, solo una parte di me. Ho sempre pensato che se avessi saputo tutto saresti scappato. Oggi so come è finita la storia ma rimane il dubbio del ma e del se. 
Mi dispiace e credo che continuerò a provare questa sensazione per molto altro tempo. Ti vorrei vicino a me, anche solo come comparsa ogni tot anni, per il resto della vita ma a volte temo che non succederà.  
L'unica cosa che ti posso dire e che ti conserverò qui, nel mio cuore, perché alla fine so di averti amato anche se probabilmente arriverà qualcuno che amerò di più, forse in maniera più matura e intensa. Sicuramente amerò altre persone ma tutte verranno amate in maniera diversa a te, solo a te caro R, ti toccherà l'amore della prima volta, delle prime sensazioni, delle prime emozioni; solo tu hai avuto questa concessione.
Prima o poi forse ti spedirò una lettera molto simile a questa.

Ti auguro una buona vita: te lo meriti.Alessandro 


Nessun commento:

Posta un commento