Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

7 dicembre 2017

Le montagne si trovano anche a Roma


Stai provando a giocare con il fuoco senza essere né un amante di questo elemento né un bravo giocoliere: il rischio di farti del male è reale.

Al diavolo il rischio e al diavolo tutto quello che concerne la paura di fare, di dire e di vivere. Ho deciso di lasciarmi andare e di vivere oggi queste emozioni senza pensare al domani. Al domani ci penseremo quando arriverà e per ora mi godo il presente e mi godo quello che c'è.

Cosa mi piace di tutto questo? La normalità e la semplicità della cosa che mi mette una tale calma... è la prima volta che non corro dietro ad una persona, che non elemosino parole, gesti ed emozioni. E' tutto semplice ed è tutto normale. Ma sapete quanto sia bella la semplicità e quando ho bramato questa cosa. Tra quindici giorni andrà via e si tornerà ad un'altra normalità. 

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Mi andrebbe di scrivere delle lettere e inviarle ad alcune persone tra cui ci saresti te: M. Amica, compagna e famiglia. Ci saresti te perché sento la necessità di ribadire quanto bene ti posso volare, quanto preziosa sei e quanto è indispensabile la tua presenza nella mia vita per essere sereno. Ti vorrei scrivere che proverò a tutelarti sempre e comunque anche a rischio di farmi del male e che se mai ti farò del male vorrà dire che non sono in me stesso, che ho perso la retta via e ho smarrito il mio codice etico. Le persone come te, le persone a cui noi vogliamo bene, devono essere tutelate perché l'amore è fatto di attenzione e di cura: non si raccoglie ciò che si semina si raccoglie solo ciò di cui ci prendiamo cura.
Ti vorrei dire anche di non pensare che quello che mi hai detto ha cambiato poi di tanto la visione che ho del mondo... un altro mio dannato difetto e sapere quello che voglio e ciò che mi piace e non mi piace. Tu mi hai dato solo conferma che ci sono cose che non mi convincono. 

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L'altra lettera che vorrei inviare è forse per mio Padre a cui voglio un bene dell'anima ma che sento in questo momento pesante. Lo sento pesante nella mia vita e sento che questa pesantezza mi sta facendo del male. Avrei voglia di essere il figlio in questo periodo, avrei voglia di essere la persona che chiama per chiedere aiuto e non la persona che deve aiutare. Pensieri, soldi, soluzioni... sono una macchina che risolve i vostri, tuoi e dia mia madre, di problemi. Si è tutto invertito.. tutto cambiato e alcuni dicono che sia la normalità quando uno cresce ma io questa cosa la sento da quando ho 20anni da quando hai capito che ti saresti potuto appoggiare perché tanto in qualche modo sarei riuscito a sostenere il peso. Ieri sera mi andava di piangere e di dirti tutto questo ma ho trattenuto le lacrime e parzialmente le ha viste solo mia sorella. A volte vorrei che uno di voi si fermasse e mi chiedesse "come stai". 


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