Faccio parte di un'antica e poco conosciuta scuola di vita che ha nell'assumersi le proprie responsabilità un fulcro centrale dei propri insegnamenti.
Materia questa insegnata sempre di meno e la gente ormai è a digiuno da questo strano concetto dell'essere responsabile. Io ho deciso tempo di fa di metterci la faccia, il cuore, l'essenza e il corpo nelle cose che faccio. Nei miei molteplici errori ho compreso che ogni azione che avio ne scaturisce una reazione che non è detto che sia negativa o positiva ma sicuramente avrà delle conseguenze. Qui si è circondati di persone che lanciano sassi, sampietrini o macchine e poi nascondono le mani; si sottraggono al giudizio e alla responsabilità. Le persone probabilmente non hanno frequentato questa antica e poco conosciuta scuola ma hanno deciso di andare all'università popolare del "corri via". Si correte veloci e andate via, correte della responsabilità, dalle conseguenze e cercate di non farci acchiappare.
Mi dispiace per voi perché io invece resto. Io mi fermo e ci metto la faccia, il corpo, il cuore e l'essenza. Io lancio il sasso e mostro la mano, se mi sento anche abbastanza ironico in quel momento ti saluto puro. Non scappo io rimango.
Non si gioca a nascondino, non si gioca ad acchiapparella.. forse il vero problema è che c'è un tempo per giocare e un tempo per essere adulti. C'è un tempo per tutto ma anche qui bisogna saper scegliere e che si noti bene anche la semplice scelta è diventato un motivo di fuga. Non si sceglie più, non si decide più, non si parla più perché ogni cosa è una responsabilità e lungi da noi voler assumersi qualcosa di cosi demodé e noioso.
La cosa che mi piace invece della mia "scuola" sono i maestri che ho avuto e che mi hanno insegnato che dopo una decisione di devi mettere in piedi e devi essere pronto a farti lanciare contro pomodori marci. Ho una famiglia sgangherata ma ho due genitori che hanno saputo educarmi alle responsabilità delle proprie azioni e sono stati loro i veri esempi: loro Maestri dei loro sbagli e/o errori che mi hanno mostrato che il difficile non sta nello scegliere ma sta nell'assumersi completamente la responsabilità della scelta. Bravi e grazie, si bravi perché mi avete fatto capire che siete esseri umani e grazie perché attraverso i vostri errori io ho capito molto; bravi perché avete tentato di proteggermi più e più volte ma senza mai nascondermi per farmi evitare anche a me le mie piccole responsabilità.
La mia scuola è formata da un corpo insegnante corposo: è formata da libri, musiche, film, storie di persone e di posti.. i miei insegnati mi hanno fatto sempre capire che tutto ha una conseguenza e che bisogna metterci la faccia perché se non si ha le palle di mostrarsi non esistiamo. Gli invisibili non hanno fatto la storia.. perché non sono mai esistiti.
Nessun commento:
Posta un commento