Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

29 maggio 2017

Le foto non rendono giustizia



Le giornate che si sono finalmente allungate, le serate che si fanno sempre più calde e la gente piano a piano si libera dei vestit pesanti per indossare il minimo indispensabile ed io osseervo queste vite "danzanti" con quella sensazione di impalpabile malinconia.

E' una sensazione oscena perché nasce, me ne rendo conto, da un sentimentimento di continua insoddisfazione dettata dal dover possedere tutto, parlare di tutto e piacere a tutti. Una forma di bulimia complessa e complicata dove si osservano le vite degli altri e si vorrebbe divorarle per vivere, almeno per un guorno, come vivvono loro.

I social, la televisioni, le foto e tutto il resto servono solo a complicare le cose perché restituiscono un'idea fittizia della realtà: ogni volta che osserve un'immagine vedo un sorriso splendente, un'occasione speciale in un posto da sogno che sembra dirti solo bella dove il soggetto di turno è contento, sereno e felice. Io osservo questa foto e mi viene voglia di vivere quelle stesse sensazione di serenità e felicità. Vivo quasi un sentimento d'invidia a non aver vissuto quelle emozioni e a non aver fatto quelle cose, in quel momento e con quelle persone.
E' una cosa molto sciocca anche perché sono a conoscenza che quelle foto sono una finzione, come a volte sono una finzione le mie di foto, perché catturano solo un attimo che può apparire sereno e felice ma potrebbero celare un mondo inquietante di cui noi non saremo mai a conoscenza. Inoltre riconosco di avere una vita serene, di essere soddisfatto di quello che faccio e di come sono... Ma a volte basta una fotografiia per farmi rinvigorire quella fiebile fiamma che è l'invidia o la malinconia.

Sono appena tornato da un viaggio di quattro giorni a Norimberga e sono stato bene, la compagnia era ottima, il viaggio rilassante: insomma non avevo motivo per non essere sereno. Invece la malinconia è voluta venirmi a trovare perfino in vacanza perché è bastata vedere una foto di R. su Fb per farmi rinascere quella sensazione di mancanza. Vedere quel sorriso, quel volto, quel suo modo di vestirsi, vedere che ci sono delle persone che hanno il previlegio di poter vivere dei momenti con lui mi rende.. geloso, malinconico, invidisio e triste. L'ho scritto talmente tante volte.. mi piacerebbe poter ripassare una giornata con lui e rivivere quelle sensazioni di benessere e di poter camminare a venticentimetri da terra.

L'altro pensiero che ho in questo periodo invece riguarda un mio collega: haimé il suo nome inizia sempre per R. tanto per creare un po' di confusione. La prima volta che l'ho visto ho pensato: cazzo può essere mio marito! Ho cominciato a scherzare con tutti i miei amici di lui dicendo che è appunto il mio futuro marito anche se lui ancora non sa niente. Ebbene scherza una volta scherza la seconda questo pensiero mi è entrato in testa. Avrei voglia di conoscerlo anche sotto altri punti di vista perché secondo me oltre ad essere un bel raggazzo è una bella persona. Una persoa che ha qualcosa da dire e.. in questa maria di cervelli trovarne uno pensante non è male. Come cazzo posso fare però?!

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