La morte di China mi ha lasciato un vuoto dentro, inutile negarlo. Non ho voglia nemmeno di spiegare alle persone quello che provo, chi ha avuto un cane mi può sicuramente capire. Ma, sicuramen, ho sofferto di meno rispetto a mia sorella. La lontananza mi sta proteggendo, non sono costretto a stare a casa mia e non vederla e sentire di continuo la sua mancanza. Qui a Lisbona non ho niente che mi faccia pensare a lei.
Quello che mi domando di continuo è, se questa esperienza mi porterà verso qualcosa. Non ho mai avuto così difficoltà ad ambientarmi in un posto, eppure questa non è la prima volta che vado a vivere all'estero. E' stato difficile e ho pensato varie volte di mollare. Vorrei sempre andare a vivere a Londra, ma forse sono arrivato alla conclusione di non volerci andare a vivere da solo. Ora come ora non avrei la forse per ricominciare tutto da capo/solo. Diamo tempo al tempo e vedremo.
Ho deciso che Lisbona mi piace, è una bella città, la gente è educata e cordiale e poi quando c'è il sole è magnifica. Non riesco però acnora a capire se mi piace più Madrid o Lisbona, sono solo sicuro che Roma non ha più per me la stessa posizione di una volta. Sono convinto che Roma si una città meravigliosa ma sono altrettanto convinto che è una città in cui un essere umano non può vivere.
Rimango anche abbastanza perplesso sul rapporto con i miei coinquilini. Ho fatto una gradatoria di simpatia ed ora li chiamo con i numeri, numero 1, 2 e 3. Il numero 3 è quello che non riesco a sopportare, tanté che non so il suo nome, eppure ho provato a fare il simpatico/gentile anche con lui. Gli ho perfino offerto i rustici che avevo fatto con le mie mani, ha ringraziato ha detto che erano buoni ed è finita lì. Io mi ritengo una persona molto socievole, non ho mai fatto fatica a diventare amico di qualcuno, ma questa volta è praticamente impossibile. Vivo li da un mese è le comunicazioni stanno praticamente a zero. Se non li saluto io, loro non mi salutano. In questi casi sono tentato di far tutta un'erba un fascio e di dire odio la Grecia. Ma non posso odiare la Grecia per tre antipatici individui, no? La notizia bella di ieri sera è che hanno imparato finalmente ad utilizzare la lavastoviglie. Non mi hanno lasciato nemmeno un piatto nel lavandino. Piano piano forse i bimbi cresceranno. Li odio.
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