Cosa ha la gente contro quello atteggiamento che vede due individui impegnarsi una relazione stabile?
Riconosco che i tipi di relazioni umane siano miliardi, di una complessita quasi disarmante e che esistano una sfaccietture di cromature difficile da racchiudere in una manciata di colori primari ma sono fortemente convinto che ad un certo bisogna semplificare.
Riconosco che i tipi di relazioni umane siano miliardi, di una complessita quasi disarmante e che esistano una sfaccietture di cromature difficile da racchiudere in una manciata di colori primari ma sono fortemente convinto che ad un certo bisogna semplificare.
La semplificazione passa attraverso dei concetti semplici e non per niente scontati:
Semplicità: le relazioni, o almeno le mie, devono essere semplici. Badate bene non sto dicendo che tutto dovrebbe essere vissuto con superficialità, anzi! Ben vengano i rapporti profondi e complessi ma devono essere semplici, tutto deve avvenire con quella semplicità che contraddistingue un rapporto tra persone che si amano. Se il rapporto tra due persone è complesso, sempre complicato, dal mio punto di vista c'è qualcosa che non va. L'amore è semplicità, i sentimenti sono e devono essere facili. Poi tutto il resto può essere complesso, il quadro generale all'interno in cui si muove una relazione può essere complicato ma il sentimento.. diamine deve essere semplice. Il parlarsi, l'ascoltare, il capirsi.. deve essere semplice.
lo starci: 0 e 1 è il linguaggio binario oppure bianco e nero oppure esserci o non esserci. Io ho sempre preferito lo stare, l'essere presente nella vita delle persone. Non possiamo stare a metà nella vita delle persone; non possiamo avere una relazine a metà. Ci sto quando mi fa comodo a me, ci sto nei giorni dispari o ci sto dosando le emozioni. Cazzo se io provo affetto verso una persona io mi concedo io decido di starci, di esserci.
L'ansia: sapete che un po' avere rotto il cazzo con sto concetto di ansia? a sentire voi tutto è riducibile ad avere ansia. Non è che state confondendo quella cosa di assumersi responsabilità con l'ansia? Cosa vi credete di fare di poter fare un passo laterale e sfuggire ad ogni tipo di responsabilità? Facciamo i seri.. non avete le palle!
L'ansia 2: Io non voglio assolutamente sapere che sono la causa di ansia per le altre persone. Io non voglio sapere che sono la causa di complicazioni nella vita di altre prsone. Non è così che secondo nascono le relazioni. Io voglio essere la causa di gioia, di allegria, di sane incazzature, di preoccupazioni sane.. io non posso pensare di creare ansie nella vita di chi conosco.
Io ho voglia di esserci, di starci fisicamente e mentalmente, ho voglia di sapere che quando chiedo a qualcuno di andarlo a trovare quel qualcuno abbia un battito in più dalla felicità, vorrei sapere che se chiedo ad una persona di uscire a cena quella persona rifletta anche dell'eventualità di annulare tutti gli altri impegni; voglio sperare che quando sto con qualcuno io sia la semplificazione ai suoi pensieri.
Io vorrei questo in un rapporto sano. Io voglio crescere assieme all'altra persona, voglio camminare e inciampare con lui, voglio assumermi le mie responsabilità ed essere a fianco a scelte difficili e impegnative. Sono abbastanza adulto da prendermi le mie ansie e sapermele gestire.
Devo riflettere.
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