Avevo voglia di scrivere questa mattina mi era venuta una esigenza impellente mentre ero sul bus ma poi.. poi ho sentito la nuova canzone dei Kings Of Leon.
Sono le solite pugnalate che mi arrivano allo stomaco. A tratti penso che dovrei smetterla di ascoltare la musica e che potrebbe nuocermi molto, ma molto, alla salute. Nuove al mio umore e al mio andamento della giornata: nuoce.
Ma non ne posso fare a meno. Non posso fare a meno di ascoltare la musica, farmi cullare dalle parole e delle melodie. Amo le parole perché do a loro un'importanza strategica, Noi, come individui, siamo il frutto delle azioni e delle parole che diciamo e facciamo.
Siamo una costellazione di parole, siamo formati da acqua e parole. Le parole ci formano e siamo noi a forgiare le parole. Sono strumenti che abbiamo per relazionarci con il mondo ma in nessun caso sono scelte a caso. Non credo alle persone che parlano tanto per parlare. Le parole hanno un peso, forse non per loro, un peso specifico e soprattutto hanno un peso per me. Siamo parole, emozioni e azioni.
Non possiamo essere solo azioni, non possiamo essere solo emozioni, non possiamo essere solo parole. Siamo un'insieme complesso di cose.
Traccio di continuo solchi e linee immaginarie. Cerco di formare la mia persona che nonostante i miei 31 anni ha bisogno di continui aggiustamenti e di migliorie. Avrei voglia di scrivere, forse ne avevo di più quando ero sopra il bus, di cose che non hanno senso. Di flussi di pensieri, parole ed emozioni.
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