Tu: « Chi parla? »
Io: « Sono io... »
Tu: « ... »
Io: « Si io dai... »
Tu: « Non mi aspettavo questa telefonata. »
Io: « Ti scoccia? »
Tu: « No ma sai quanto tempo è passato da quando mi hai detto che mi avresti richiamato? »
Io: « Si sono passati 2 anni, 3 mesi e 20 giorni. »
Tu: « Probabilmente non sarei stato così preciso. »
Io: « Io invece ho contato ogni giorno da quel giorno. »
Tu: « Perché? »
Io: « Perché mi ci sono voluti due anni, tre mesi e venti giorni per spostarti dal lato sinistro al lato destro del mio cuore. »
Tu: « Non ti capisco. »
Io: « Dopo due anni sono in grado di parlarti senza sperare che tu mi chiuda la bocca con un bacio.
Tu: « Mi hai chiamato per dirmi questo? »
Io: « No, ti ho chiamato per dirti che nonostante siano passati due anni, tre mesi e venti giorni io ti voglio bene come se il tempo non fosse passato. »
Tu: « Il tempo ha cambiato un po' di cose. »
Io: « Aspetta non fraintendermi non ti sto chiedendo niente ti sto solo dicendo che finalmente so dare un nome e un cognome a quell'affetto che provo per te. E' per questo che non sei più nel lato sinistro del cuore ma in quello destro. Non vorrei mai più tornare con te ma voglio che tu faccia parte del mio presente come amico o come conoscente: sta a te deciderlo. Per quanto mi riguarda io ho deciso. »
Tu: « Io aspettavo questa telefonata tempo fa... »
Io: « Mi spiace che sia arrivata solo ora ma tempo addietro non sarei riuscito a dirti questo. »
Tu: « Sai che ora ho un compagno? »
Io: « Sono felice per te, tu sei felice? »
Tu: « Certo! »
Io: « Allora sono doppiamente felice! »
Tu: « ... »
Io: « Sai che io sono finalmente felice? »
Tu: « Ah. »
Io: « Ti chiedo scusa se con te a volte non sono stato né tenero né felice. »
Tu: « Ma stai bene? »
Io: « Si.. ti va se ci prendiamo una birra e mi racconti di te? Invita anche il tuo compagno ho piacere di conoscerlo. »
Tu: « Ci devo pensare, posso? »
Io: « Certo. Ti do due anni, tre mesi e venti giorni per rifletterci. »
Nessun commento:
Posta un commento