In questi giorni ho come la sensazione che il mio corpo sia uno stagno: crespo in superficie completamente calmo nel profondo.
Ho un sentore vivido di calma, benessere, tranquillità di fondo che a tratti mi spaventa e che va in contrasto con un sentimento di agitazione del tutto superficiale. Un dualismo nuovo perché fino a qualche mese fa quando mi sentivo agitato lo percepivo fino al profondo. In questi giorni quello che provo è come se si fosse sdoppiato, due sentimenti opposti che vivono e si rigenerano in due luoghi diversi del corpo. Ci sono anche momenti che mi sento completamente in pace.
Altra cosa a cui sto facendo caso è il mio modo di respirare, soprattutto quando faccio yoga, e ho la netta percezione di avere un grosso blocco sul petto che non mi faccia fare i respiri a pieni polmoni. Anche in questo caso è una sensazione abbastanza particolare da spiegare: ho avuto qualche giorno fa il sentore di avere in alcuni casi della giornata un respiro mozzato: è come se non riuscissi ad avere una respirazione completa perché un nodo la bloccasse e ogni qual volta tenti di forzare quel nodo sento le lacrime che mi vengono agli occhi.
Nel 2017 devo rispondere all'ultima domanda essenza e cioé: Chi sono io?
Per quanto riguarda invece la mia vita in questi giorni ho un leggero senso si malinconia che non mi lascia. Molto è dato da R, perché è come se in cuor mio avessi compreso che non sta più affianco ad me e tutto ciò mi dispiace moltissimo. Non ci vediamo da un mese, lo sento pochissimo e.., posso dire di frequentarlo? credo di no. E' vero che in questo momento non sta neanche a Roma ma... quanti enormi ma.
Mi spiace perché questa sensazione arriva dopo l'aver compreso che lui mi interessa. Mi piace.
Andiamo avanti con in testa la canzone della Mannoia: "Ma lo sai alla fine che l’amore se lo tieni chiuso a chiave guarda altrove"
P.s. ho un freddo cane,
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