Arrivato ai 31 anni ti accorgi lentamente di quanto fossi sciocco quando ne avevi più o meno quindici di meno. Ti ritornano in mente i discorsi che facevi a quella età per mentire a te stesso e agli altri. Ti riaffiorano i pensieri e ricordi e ti rendi conto di quanto fossero sciocchi, ma anche terribilmente teneri, qui discorsi fatti a te stesso. Vivevo in un periodo della mia vita, quella adolescenziale, dove ero sempre alla ricerca di teorie e filosofie da applicare al momento che servissero a farmi comprendere che quello che sentivo non era "strambo".
Tra tutte le teorie che misi a punto in adolescenza due rivestirono un ruolo principale in quegli anni e segnarono la mia tenera età. Più o meno possono essere cosi descritte:
1) La teoria della Rana. Avevo letto da qualche parte che le rane sono animali asessuati ed io avevo applicato questa etichetta anche alla mia identità sessuale. Non volendo accettare la mia omosessualità e non avendo mai sentito la sensazione di innamoramento verso un altro essere umano avevo dedotto che probabilmente io potessi essere considerato un essere umano asessuato. In altre parole mi ero convinto che l'amore non sarebbe stato per me un sentimento noto.
2) LA teoria della solitudine. Sempre collegandomi alla mancanza di sentimento provato verso qualsiasi essere essere umano mi ero convinto di poter vivere la mia vita da solo. Che avrei vissuto per il lavoro e per gli amici. Ma soprattutto avrei vissuto per il lavoro. Mi piaceva darmi da fare, mi dava molte soddisfazioni e quindi avevo immaginato per me un futuro da lavoratore stakanovista.
Ad oggi se rifletto su quelle "teorie" mi basta un secondo per comprendere quanto fossi sciocco e impaurito. Se avessi la possibilità di parlare con l'Alessandro di 15 anni fa gli direi sorridendo "ma tu credi realmente a tutte le stronzate che dici?".
Sono crollate, ovviamente, tutte le sopracitate convinzioni sono cadute lentamente una dopo l'altra. Da prima mi sono reso conto che forse tanto asessuato non fossi e che di conseguenza avevo una precisa identità sessuale. L'aver capito e accettato di essere gay però non mi ha permesso da subito di uscire da quella rigidità imposta e di potermi innamorare. Di rimando anche il concetto sulla solitudine ha iniziato a vacillare quando ho iniziato, per l'appunto, a lavorare; per quanto io sia un individuo a cui piace lavorare, mai e poi mai potrei vivere solo per questo.
Soprattutto nella giornata odierna, di freddo e di scosse di terremoto, ho sorriso amaramente al ricordo di quel giovane Alessandro. Ho sorriso perché ovviamente la vita ha scombussolato tutte le carte sul tavolo. Ma ormai ho compreso che nella vita non bisogna assolutamente pronunciare le parole "mai" o "sempre" poiché appena vengono dette il destino rovescia tutte le carte in tavolo.
Ci siamo rivisti dopo un mese dall'ultima volta, sono andato a casa sua per mangiare assieme ad un suo amico e al suo coinquilino. La serata è stata piacevole e.. Shiva mio! Non ci capisco più niente, vi assicuro che tutto quello che avrei voluto dirgli, tutto il mio "risentimento" è stato sommerso in un cazzo di vortice di passione. Caro Alessandro prendi coscienza che quando stai con lui non ci capisci più niente. tutte le tue convinzioni vengono messe in dubbio e tutte le tue certezze iniziano a vacillare. Perché alla fine guardarsi negli occhi rende tutto diverso. Non so come descriverlo, non so come spiegarlo, ma vorrei farlo perché credo che mi serva tenerlo da qualche parte e conservare questa memoria.
Vorrei scrivere tutto per filo e per segno, vorrei provare a raccontarmi questa storia come un promemoria per me. Vorrei ricordarmi e imprimere ogni istante nella mia mente perché se ci penso in questo attimo mi viene la pelle d'oca. Caro Alessandro oggi hai realmente camminato venti centimetri sopra la terra, oggi hai realmente visto che il mondo è unico. Certo tutto questo complica anche un po' la storia perché se da una parte io ieri prima di vederlo ero un po' più convinto di lasciarlo andare oggi questa convinzione non c'è mica.
Mi posso dire che ho sorriso questa notte perché la mia mente è corsa per un secondo verso A. e ho pensato che se io sono un'altra persona rispetto otto mesi fa. Sono un nuovo Alessandro che non ha più niente a che vedere con quello di qualche periodo fa.
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