Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

8 ottobre 2016

Dialoghi fra pazzi 10 - Vedere il mondo al contrario


Io: « Buona notte. »
Tu: « Aspetta ti devo dire una cosa. »
Io: « Dimmi. »
Tu: « Io.. io.. realmente non so da dove iniziare. »
Io: « Inizia e basta. »
Tu: « Sai che non sono bravo con le parole. »
Io: « Lo so, forse è per questo che mi piaci. »
Tu: « Sai ho pensato... mi sento ridicolo. »
Io: « Qualsiasi cosa tu mi voglia dire non può essere ridicola.. però per piacere parla altrimenti mi viene l'ansia. »
Tu: « Dovrei iniziare nel ringraziarti. »
Io: « Ancora con questa storia? »
Tu: « No aspetta lasciami finire, per piacere, prova ad non interrompermi.  »
Io: « Okey scusami.. parla pure! E' solo che realmente non c'è bisogno di ringraziare ancora. »
Tu: « Ma come non ce né bisogno? Tu mi hai "salvato", mi hai teso la mano, mi hai tirato verso di te e hai avuto una pazienza da santo. Sai che io non credo in Dio, non ci credo più da molto tempo, però credo fortemente negli esseri umani e nella possibilità che dentro ognuno di noi ci sia un "santo". In te ho intravisto quella purezza, una genuinità e semplicità.. hai avuto una pazienza infinita quando l'unica cosa sensata che avresti dovuto fare era mandarmi a cagare. »
Io: « ..E perché mai avrei dovuto farlo? »
Tu: « Ma come perché? ho provato in tutte le maniere a sabotare te, me e noi. Ho avuto e ho una paura talmente fottuta che tutto questo possa prendere una piega di normalità mai vissuta che ho provato a gettare tutto alle ortiche. Tu invece hai incassato come i migliori pugili, hai resisti e anzi ogni volta che ti ho dato un colpo non hai reagito. Se torno indietro con la mente, con i ricordi, mi viene da piangere. Si mi viene da piangere perché sono stato uno stronzo e il pensiero, in questo momento, che per colpa del mio atteggiamento avrei potuto perderti... mi lascia senza fiato. »
Io: « Stai parlando di niente lo sai? »
Tu: « No no, sto parlando di noi, sto parlando di noi adesso. Sto cercando di dirti che proverò seriamente a cambiare alcuni lati del mio carattere, che lavorerò su me stesso per non essere il mio peggior nemico ma solo per essere un alleato prezioso per me e per te. Scusa per le risposte acide, scusa per le ripicche stupide, per le scenate gratuite, per i piatti rotti... scusami. Ho calcato la mano, ho forzato il tutto per vedere se tu realmente mi volessi bene. Ho un carattere di merda ma, ti giuro, posso cambiare.. anzi devo cambiare e lo devo fare per noi. Questo discorso deve essere l'inizio di qualcosa e la fine di altro. Ti ho fatto un regalo. »
Io: « Ma.. io.. un regalo? »
Tu: « Si. »
Io: « Non dovevi, perché? »
Tu: « No infatti non dovevo: volevo. Voglio andare a Lisbona con te e vederla attraverso i tuo occhi. Che sia il nostro spartiacque. Mi perdoni? »
Io: « Aspetta prima ti rispondo poi ti dico di Lisbona ok? Io non ho bisogno di perdonarti, o di sentirti chiedere scusa questo concetto devi capirlo bene, ok? Ho estremamente bisogno di sentire che tu hai compreso quello che hai fatto, quello si, ma devi volerlo comprendere per te perché, come hai giustamente detto, non puoi essere un tuo nemico. Ti distruggerai se continui così e invece divi amarti, come ti amo io. Ovvio che ti amo e non ti amo solo perché sei un belloccio niente male, perché hai un'ironia tagliente, un livello di cultura nettamente superiori alla media nazionale e una capacità di relazionarti non male.. io ti amo per ogni tuo maledetto e sgradevole difetto perché tutti quei difetti e pregi, ovviamente, fanno di te la persona che sei. Fanno di te un essere unico e meraviglioso. Certo meraviglioso per Me ma ti assicuro che ora e in questo momento della mia vita non vorrei altro a fianco che non sia la tua persona. Ti amo perché ogni giorni dimostri di essere umile e imperfetto. Ti amo perché hai provato in ogni modo a rendere la tua e la mia vita impossibile e ti amo perché alla fine hai capitolato e ti trovi nel mio letto, sotto le mie coperte e se mezzo nudo e non hai più nessuna arma per ferirti, Quindi ti prego parlami sempre, chiariamo ogni volta che ne sentiremo bisogno alcuni aspetti della nostra vita ma non chiedermi più di perdonarti per come sei. Se ora sei qui con me è perché ti ho voluto. Chiaro? »
Tu: « [...] »
Io: « non piangere e grazie per Lisbona non potevi farmi regalo più bello. »
Tu: « Ti amo. »



Cerchiamo di girare i problemi e di non bloccarci nell'impossibilità e nella complessità della soluzione ma di leggere il tutto attraverso ciò che di intrinsecamente positivo c'è. Non voglio aggiungere altro. Aspettiamo domani. 

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