Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

29 ottobre 2016

Manette e libertà


"Pensiero stupendo Nasce un poco strisciando Si potrebbe trattare di bisogno d'amore Meglio non dire"

Ho un'immagine fissa nella mia testa in questi giorni ed fatta di due persone che si abbracciano racchiuse in una stratta cosi forte da non far passare l'aria tra i due corpi. Ho questa immagine fissa negli occhi, ferma nella mente e talmente vivida da sentirla sulla palle. Ho un'immagine fissa nella testa di due corpi che emanano calore. 

Ho un immagine fissa nella mia testa in questi giorni ed è fatta di due mani che si stringono fra di loro ma non come due arti che si uniscono per un saluto formale. Queste mani si intrecciano tra di loro, le dite si incrociano e si legano e il caldo che emanano rimane ferma in mezzo tra i due palmi.

Ho un immagine fissa nella mia testa in questi giorni ed è fatta di due bocche che si cercano e che si trovano. Di una rincorsa e di una fuga. Di un trovarsi e di un unirsi. Ho un'immagine talmente reale che posso quasi sentire il respiro che da calmo diventa affannoso.. da ritmico diventa folle. 

Ho un immagine fissa nella mia testa in questi giorni che più la faccio rivivere e più mi sembra realtà. 

Ho tante immagini fisse nelle mia testa in questi giorni. Ho talmente tante immagine fisse nella mia corteccia celebrale che le vorrei scrivere tutte qui per sfilarle nella mia testa. Ma questa volta i pensieri non andrebbero sfilati per essere riposti in apposite scatole... vorrei che i miei pensieri fossero come dei nastri di ginnastica artistica e che fluttuassero in aria da una parte all'altra. 

Lentamente vanno via anche i rimpianti, assieme alla irrequietezza, all'ansia e tante altre sensazioni. Lentamente stanno andando via tutti... rimango io nudo, fermo, immobile, nel bel mezzo della stanza davanti ad uno specchio a contemplare per la prima volta quello che realmente sono. Via drappi, via maschere e via ogni qualsiasi tipo di filtro. 

Rimasto da solo posso finalmente allungare la mano quasi per sfiorare lo specchio ed è proprio in quell'esatto attimo che mi rendo conto che non ho più rabbia, più rancore e rammarico... sono sereno. Sereno di essere consapevole nel presente (ruba da yoga), consapevole di dover camminare a testa alta per la strada e di assumere una postura meno gobba e più da guerriero. 

Ho lottato per anni contro delle gabbie, dei lacci, delle manette che la mia mente aveva costruito. Ho lottato, mi sono ferito, ho pianto, riso e gioito... ho i polsi che mi fanno male ma ora guardandoli posso vedere che non ci sono più manette a trattenermi. Sono libero.



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