Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

2 novembre 2016

Dialoghi fra pazzi 11

Al banco carne di un anonimo supermercato...

Io: « Mi ricordo perfettamente l'emozione che ho provato quella sera di tanti anni fa, in quel giorno anonimo e in quell'anno strano che fu il 1985, E' uno di quei ricordo che non si è più staccato dalla mia testa e si è impresso come un marchio a fuoco nella mia vita. Ora che ci rifletto di nuovo potrebbe essere stato realmente un marchio a fuoco, una timbratura, un simbolo che mi ha cambiato tanto in quell'attimo come in tutto il mio futuro. Ricordo nitidamente quell'emozione reale che provo a dormire abbracciato a lui. Sai, io ho sempre pensato di detestare di dormire con un'altra persona perché la trovato una maniera scomoda di vivere un momento di esclusivo rilassamento. Il mio spazio veniva violato da altri proprio quando avevo necessariamente bisogno di silenzio. Quella volta invece la cosa andò diversamente... quella ricerca clandestina sotto le lenzuola. Quella ricerca di gambe, mani, petto e altri miliardi di parte del corpo. Non pensavo che un corpo si potesse utilizzare in tante maniere, sai? Eh invece quella sera ho ricevuto un'altra lezione dalla vita. Come non smetterò mai di dire; mai dire mai nella vita. Ebbene quelle mani, quelle braccia, quelle gambe che si incastravano e scastravano mi hanno marchiato. Ah e non dimentichiamoci del respiro quello è stata un'altra cosa pazzesca di quella sera.. il respirare... un atto assolutamente scontato nella nostra vita in quell'attimo e in quel frangente è stata la colonna sonora più bella che io abbia mai sentito; un suono che di ritmico non aveva più niente ma aveva, almeno per me, ma era di un armonico. Mi ci perderei ancora se potessi. 
Ovvio che l'altro aspetto da non dimenticare è l'olfatto. In quel momento è come se il corpo si fosse svegliato da un torpore o da una glaciazione e avesse iniziato a risvegliarsi. Quell'odore di persona viva tra le tue braccia, quell'odore di casa nelle mie narici, quell'odore di vita. A volte pagherei oro per risentire quegli odori. Sai, si dice che l'odore è una delle cose che più di tutte rimettono in moto i pensieri e i ricordi: l'odore è immediato. 
Non ero in un letto ero in un concerto dove ogni parte del mio corpo ha vibrato all'unisono un inno alla vita e quella melodia era dedicata a lui. Una ballata che è iniziata lentamente ed è cresciuta di intensità fino a rallentare nuovamente e spegnersi del tutto. Ci siamo addormentati alla fine stretti in un abbraccio che ha smesso di essere un insieme di due corpi per diventare qualcosa di unico e indivisibile. 
Non l'ho più visto.. è dal 1985 che lo ricerco di ogni viso che incontro e oggi lei me lo ha fatto ricordare. »
Tu: « Scusi è tutto molto interessante ma io devo lavorare. Mi direbbe di cosa a bisogno? » 
Io: « Ah si scusi mi sono fatto prendere la mano.. mi dia quelle salsicce li. Grazie »

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