Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

18 novembre 2016

Discorsi fra pazzi 12 - Considerazioni varie



Sto di nuovo pensando troppo e questo è realmente un problema: vorrei realmente far scendere i pensieri dalla testa al ventre e da li essere capaci di agire senza star qui troppo a riflettere sul mondo, sul senso della vita e sul concetto impossibile da definire di bene e male. 

Mi sono iscritto al Master e la prossima settimana mi iscrivo anche al corso di inglese. Nuovi punti su cui costruire l'immediato futuro però, Santaenergiachemuoveilcosmo, quando è complesso rimanere in equilibrio in questo momento. 

Sempre rimanendo in tema di obiettivi fissati qualche mese fa da portare a termine entro dicembre devo farmi i complimenti perché ad oggi peso 65kg. Questo vuol dire che ho perso diciotto chili in sei mesi.

Ho ripreso in mano un libro di Tiziano Terzani che avrò letto dieci anni fa e lo sto rileggendo con l'essenza, il cuore, il cervello di oggi e devo dire che mi sta aprendo qualche interessante strada. 

Questi giorni di apparente silenzio servono anche a me per farmi delle domande e darmi delle risposte. A tal proposito vorrei andare in giro con un quadernetto e segnare domande, parole e sensazioni della giornata.. un modo per buttare nero su bianco, e nell'immediato, delle sensazioni,

Ultima considerazione riguarda lo yoga: mi sembra da farlo da una vita e di fare una cosa che io in realtà già conoscevo.. come se fosse stato qualcosa che avessi abbandonato e poi ripreso in un secondo momento. Se fossi stato un maestro di yoga in qualche vita passata?



Io: Sono sfiduciato, se così posso dire, da tutta questa situazione. 
Tu: Perché?
Io: Ho la costante sensazione di dove rincorrere sempre qualcosa e qualcuno. 
Tu: Sostieni che tu mi stia rincorrendo? 
Io: Lo sostengo con forza. Tu se uno dei motivi di questa mia perenne corsa. Correo nel disperato tentativo di acchiapparti. Non sono un maratoneta, non sono un corridore e non sono più un giovane fanciullo che vuole perdere tempo dietro alle persone. 
Tu: Cosa mi stai dicendo?
Io: Esattamente quello che ti ho detto, provo ad essere più chiaro perché è giusto che io lo sia: Ho la sensazione, che a tratti si trasforma in piena consapevolezza, che la nostra frequentazione, posso chiamarla così?, sia in realtà una maratona. Io che inseguo te che corri più forte di me. Il perché tu stia sfuggendo ovviamente lo ignoro. Mi sono fatto delle ipotesi ma ovviamente sono messe a fuoco dal mio cervello e dalle mie esperienze quindi probabilmente non sono attendibili. 
Tu: Io fuggo? Da cosa dovrei fuggire?
Io: Bella domanda a cui dovresti essere te a rispondere ovviamente non io. Ti posso solo restituire quello che io sto vivendo ed è questo che ti sto spiegando. Tu mi piaci, sei una persona complessa che mi intriga parecchio, sei esteticamente un bel vedere e credo che tu abbia qualcosa da raccontare e di questi tempi trovare una persona con tutti questi attributi non è poco. Non trascuriamo il fatto che mi piace baciarti: tutti punti a tuo favore. Ma nel momento in cui desidererei che il nostro "rapporto" possa fare un saltino in avanti tu corri e scappi via: questa è la mia sensazione. Ho l'idea che nonostante tutto il nostro sia un rapporto superficiale e credimi non mi piace questa cosa. Se qualora ti facessi già delle domande nella tua testa ti do subito delle risposte in merito. No, non voglio sposarti, ne avere figli con te e nemmeno legarti con delle catene. Ti sto solo dicendo che vorrei capire se siamo destinate a essere "scopa amici" o "altro". Che termine brutto "scopa amici" almeno per il sottoscritto. Ora perché fuggi?
Tu: In pratica vorresti che in pochi minuti ti spiegassi la mia intera vita così da poterti fare capire chi sono io?
Io: Se ti bastano pochi minuti.. accomodati. Puoi anche non dirmi niente, non sei obbligato, ritengo solo giusto e importante parlare con le persone. Come ritengo che sia giusta da parte mia farmi una serie di domande come ad esempio: "per quanto tu mi possa interessare sono disponibile io a sacrificare quello che ritengo importante in un rapporto". 
Tu: Cosa ritieni importante in un rapporto?
Io: la presenza fisica e mentale, una presenza che non sia perpetua ma sia presente nell'aria. Sempre. Posso anche non sentirti per tre giorni, posso anche non vederti per tre giorni ma devo avere la certezza che la mia presenza è stata li con te e la tua qui con mio. Non sento questo non ora. Ci vediamo, parliamo, ridiamo e finiamo inevitabilmente a letto assieme e poi.. Poi sembra finire tutto li per poi iniziare nuovamente la volta successiva. Ho la sensazione che non abbia continuità tutto questo. 
Tu: Forse è il caso che io vada. 
Io: Si forse è il caso che tu vada. Se deciderai di camminare e smettere di corre sai dove trovarmi. Buona vita.

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