Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

27 aprile 2016

Litigi


Non è mi è mai costata così tanta energia litigare, questa sensazione di essermi prosciugato e di essermi svuotato. In questo momento mi sento un involucro svuotato gettato in un cestino. Mi tremano le gambe, le mani, il sangue schizza in ogni dove all'interno delle mie vene. Che sensazione brutta. Pensare che c'è stato un tempo che mi piaceva litigare: mi faceva scaricare, incanalando tutta la rabbia, che a quel tempo non riuscivo ad etichettare, contro chiunque mi facesse perdere la pazienza. 

Continue discussioni una dopo l'altra e sempre per gli stessi argomenti. 

Mi dispiaccio subito dopo di queste mie reazioni ma è una valanga implacabile. E' come se mi togliessero un tappo, le mie emozioni, le mie parole corrono fuori da me e si rovesciano sull'altra persona. Ho litigato a lavoro ma forse avrei voluto litigare con altri? Quella rabbia forse non era per quella persona? Forse le parole che da giorni covo in pancia sono state indirizzate verso di lui ma non erano per lui? 

Sono giorni che penso che forse dovrei dare una sterzata a tutto e riportare le cose verso una direzione giusta e sensata. Ma quale direzione, quale è il senso in questo momento? Devo continuare a vedere dove stia andando. Dove sta andando il mio cervello, il mio cuore, la mia pancia, la mia palla di rabbia che covo in pancia. Non posso mantenere il controllo rigido e razionale su ogni emozione perché ho la sensazione che questo atteggiamento mi stia ferendo e lentamente logorando. Devo scrivere perché devo dare una forma agli spettri che ho in testa. 

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