Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

21 aprile 2016

Que bien



Oggi i pensieri stanno tornando lentamente nelle loro caselle, sistemandosi con ordine e disciplina. Oggi il cervello sta funzionando, elaborando e sistemando. Oggi ci sto riuscendo, ieri invece era caos

Nella giornata di ieri l'umore è stato a terra, il senso di sconfitta elevato, la sensazione di aver afferrato ancora una volta il fumo è stata costante. Sono crollati gli argini emotivi che hanno sempre contraddistinto la mia persona. Non sono riuscito a controllare tutto e quindi il magone è arrivato, inesorabile, insopportabile. Al pensiero è seguito il silenzio che ha lasciato a sua volta il posto alla lacrime: prima ieri mattina e poi nel pomeriggio. Costanti, implacabili lacrimino accompagnati da singhiozzi adolescenziali. Alla fine me lo ero ripromesso che se avessi sbattuto alla parete con il grugno questa volta avrei dovuto sentire lo schianto per assaporare anche il dolore. Così è stato. 

Devo ridimensionare tutto perché è giusto dare alle cose la giusta dimensione e il giusto nome. E' stata una avventura, che probabilmente il sottoscritto avrebbe voluto trasformare in altro, ma che così non è stato. Ho investito tempo ed emozioni ho provato, a volte non riuscendoci, a non lesinare niente e dare tutto quello che in quel preciso istante potevo. Personalmente non ho molte recriminazioni da farmi, che altro potevo fare? 

Ho voluto mandargli un messaggio per ribadire quanto ho provato a dirgli a voce, Sono oggi più consapevole di martedì che non ho voglia di portare rancore, astio o nessun altro tipo di sentimento negativo verso ad una persona che anche se per un mese è stata importante. Parliamo chiaramente: è stata l'unica persona a cui ho concesso di avvicinarsi a me e vedermi disarmato. Come posso portare rancore? Se mai rammarico verso una situazione ingarbugliata, se mai fastidio verso un destino che ha incrociato le carte nel momento sbagliato. Posso fare questo ma nient'altro. Ho allungato il braccio porgendo a lui la mia mano in segno di "tregua" e lui ha fatto altrettanto. Ad oggi, in questo preciso momento, mi va bene così. La vita a volte va vissuta in ogni attimo e non sempre va programmata alla perfezione. 

Voglio ricordarmi tutto con un sorriso, voglio stampare quel sorriso sul mio volto e sul mio cuore. No, non rimarrà il segno di una cicatrice ma solo di un sorriso. 


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