Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

13 aprile 2016

Tutto è in movimento



E' tutto così sospeso nel niente e così volubile. Non saprei nemmeno da dove iniziare a scrivere e precisamente cosa scrivere. Mi devo preparare ad una conversazione di cui il contenuto mi è ignoto. Non so cosa aspettarmi e come impostare un ipotetico discorso di risposta. La palla sta a lui e devo aspettare di vedere come imposta l'azione per decidere la mia reazione. 

Ad oggi penso, forse anche fin troppo, che se la cosa dovesse interrompersi qui ne sarei dispiaciuto perché è come se mi rimanesse la sensazione di non aver utilizzato tutte le carte a me a disposizione. Di aver sentito l'arbitro dire "stop" proprio quando stavo per calare la carte che avrebbe potuto far cambiare il senso della partita. 

Ci sta, ci sta tutto. Cerco di non fasciarmi la testa anche se la voglia è tanta. Cerco di prepararmi al domani forse con atteggiamento un po' autolesionista: mi faccio male da solo perché SE il dolore arriva non mi faccio trovare impreparato. Non ho altre soluzione ho sempre impostato la mia vita in questa maniera. 

Voglio però fermarmi un attimo e ragionare che qualcosa di positivo mi rimane ed è mio. Lo posso custodire come un prezioso ricordo, reale e concreto, di cui nutrirmi in qualche futura sera triste. Mi dispiace solo, se dovesse succedere di nuovo, rimettermi in gioco, ancora, perché per me è un costante impiego di energia. 

Aggiornamento di fine post. Ora lo scetticismo di è trasformato in rabbia, energia non buona che preme e vuole uscire. Rabbia, voglia di mettere i punti sulle I, di dettare le condizioni. Rabbia,  




                                            "Mi sono messa l’anima in spalla perché troppo stanca per camminare

                                                  ho visto troppi squali venire a galla, troppi sogni andare a puttane
ho preso in mano il mio cuore perché ha perso troppo sangue
a cercare invano le prove di quello che chiamate amore
ho messo l’anima in pace perché è stata in guerra per troppo tempo
e dopo tutto questo tempo è diventata di cemento
ho preso a calci il mio cuore perché aveva smesso di battere
di fare l’amore
ma ora basta, adesso dico
amen
in terra come in cielo,
amen
anche se non credo,
amen
siamo il mondo intero,
amen
Ho riempito di fango i miei occhi per non vedere più vinti sul mio cammino
dal dolore o dalla rabbia, per ingiustizia del destino
ed ho ascoltato la mia pena,
perché la vita mi ha colpito troppe volte alla schiena
ho messo il vestito migliore per la fortuna che ho di essere vivo
anche se non mi aspetto che il mondo mi ringrazi per questo motivo
e chiedo scusa all’amore se non l’ho riconosciuto
                                                                                          


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