"Cosa posso fare, in fondo è solo un pensieroEppure sono sveglio, ho solo ascoltato la musica
Dove vuoi arrivare, ancora un passo dentro al fiume
Dietro le parole, nasconderei più del timore "
Cit. Che ore sono - Zibba
Ritrovarsi nelle parole, in questo caso nelle canzoni, di altri e pensare che l'abbiano scritte per te. In fin dei conti realmente cosa posso fare, sono solamente dei pensieri. Pensieri che ciclicamente si ripresentano, che mi svegliano presto la mattina e che arrivano dritti sulla bocca dello stomaco. Quei pensieri che sono peggio di coltellate perché affondano le loro radici nella carne e stringono forte; pensieri che tolgono il respiro e raffreddano il corpo per un secondo. Pensieri che danno una schicchera su qualche nervo scoperto e ti immobilizzano.
Avrei voluto riscrivere i finali di tutti questi lunghi 40 giorni uno a uno. Avrei voluto mettermi alla scrivania e modificare una virgola, una frase, uno sguardo e portare tutto dove vorrei tanto. Sono un legittimo figlio di Film e Libri e pertanto amo i finali inaspettati quelli dove il colpo di scena ne fa da padrone. I finali rocamboleschi presenti in qualsiasi buon film e praticamente assenti nella vita reale. In pratica aspetto messaggio che mi stravolgano la vita, richieste di uscite inaspettate, baci rubati, sfiorate clandestine.. in sostanza qualsiasi cosa che scombussoli l'esistenza e ti faccia pensare "Si, ho speranza". Ad oggi non sono arrivati, ma forse sono giunti altri gesti più umani e meno teatrali.
Non riuscendo ad avere le idee chiare e non capendo minimamente dove tutta questa situazione stia andando devo vivere dentro una "meravigliosa" bolla fatta di attesa. Attesa al 100%. La Madonna, quella dell'apparizione per essere precisi, gioca con me e sapendo benissimo che io le attese le odio perché mi logorano. Che altro poteva pensare di "divino" per il sottoscritto se non farmi vivere dentro una attesa perpetua? Veramente ho il piacere di comunicarti mia altissima apparizione il mio più sentito ringraziamento per codesto trattamento.
Ora devo far funzionare il cervello e pensare che altro inventarmi per vederlo. Oggi vorrei solo che fosse un filino più facile.
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