La parola giusta di oggi è insoddisfazione. Mi rendo conto che metà delle sensazioni e emozioni che sto vivendo in questo preciso momento sono figlie di una notte dove ho dormito male. Ho dormito male per motivi futili dati da qualche bicchiere di alcol di troppo e da una citofonata del coinquilino delle 5 del mattino.
Ma oggi è uno di quei giorni dove le emozioni si imbottigliano nella bocca dello stomaco e li si bloccano. Avete presente il traffico che si forma quando vi è un restringimento di carreggiata? Ecco, dentro di mi vi è in atto un ingorgo di emozioni.
Dovrei mettermi li e analizzarle una ad una e cercare di capire perché nascono e come fare a farle passare. In pratica fare il vigile urbano del mio corpo. Non ne ho voglia. Quindi continuerò a vivere la giornata.
Avrei voglia di fare, disfare, creare, vedere, camminare, correre. Ho accumulata un'energia dentro di me che vorrebbe solo esplodere. Ho voglia di leggere, ascoltare la musica, capire le cose, andare ai concerti, andare al mare, vedere boschi, mangiare e urlare.
Credo di avere tanta voglia di sfogarmi e di lasciarmi andare. Smetterla di trattenere le energie, le sensazioni, le emozioni e le parole. Chissà poi perché scrivo proprio qui tutto questo?
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