Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

10 maggio 2016

Un giorno questo dolore...



C'è bisogno di sedersi per terra a gambe incrociate fare un respiro profondo e iniziare. 

Iniziare a fare cosa?

A sfilarsi i pensieri dalla testa e riporli con cura nelle scatole che sono state accuratamente poste difronte e me. Scatole di colori e grandezze diverse ma tutte con una etichetta bianca con sopra scritto ciò che andranno a contenere. La scatola più piccola, quella di colore rosso, ha un etichetta con su scritto "amore", la scatola nera che contiene "la rabbia", quella grigia che andrà a contenere "il rimpianto", la scola verde che è della "felicità". Sono tante le scatole, sono tutte diverse perché ognuna contiene una emozione. 

Sfilo il primo pensiero lo lascio andare via dalla testa ed è come se fosse un intreccio di fili uniti fra loro. Con tutta la calma che riesco ad avere inizio un lavoro certosino nel tentativo di slacciare i nodi. Ho bisogno di vedere il pensiero vivisezionato, di poterlo guardare con attenzione e soprattutto di farlo con calma, ricordandomi che i respiri si fanno a pieni polmoni e utilizzando l'addome. Ho bisogno di prendere tutti questi pensieri e riporli via perché ad oggi ho bisogno di riordinare il mio cervello. La mia personale dispensa di emozioni, conoscenze, saperi e ricordi è stata messa sotto sopra e ora tocca riordinarla, Ma questo trambusto inaspettato è stato una manna dal cielo, l'occasione propizia e inaspettata di mettere ordine ovunque.

Un giorno questo dolore ti sarà utile è un titolo di un film che però, in questo momento, potrebbe essere propizio. Un giorno quando rientrerò nella mia dispensa di emozioni, e lo vorrò fare sempre più spesso, avrò la maturità adatta di girarmi tra gli scaffali, prendere una scatola e osservare le emozioni e saperle vivere di nuovo. 

Ho imparato tante cose di me, ho finalmente compreso molto di come sono fatto e di quello che mi sono fatto per trent'anni, Mi sono guardando talmente dentro che mi sono spaventato perché ho finalmente capito dove ho sbagliato. Ho visto nel dolore altrui un mostro da cui dovevo difendermi, dovevo tutelare la mia felicità e tranquillità. Quanto dolore mi sono imposto così.. 

Dopo aver sistemato i pensieri è giunto il momento di alzarsi e farsi forza e continuare a ballare, lottare e sgomitare per cercare la felicità e la troverò nascosta dentro tanto dolore ma alla fine la troverò. 

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