Si ripresenta il passato sotto forma di una visione di pochi secondi dove io ho visto lui e dove, con quasi certa probabilità, lui non ha visto me. Immediato pugno nello stomaco che ha avuto come immediata conseguenza un miscuglio repentino di sangue nel corpo. Un miscuglio avvenuto in una frazione di secondo che ha fatto si che ogni cellula del mio corpo si svegliasse da un tepore e prendesse uno stato di agitazione che da giorni non vivevo.
Un pungo nello stomaco che non mi ha lasciato indifferente tanto che è da ieri sera che mi andrebbe di prendere il telefonino e scrivergli un messaggio "ciao, come stai?". Non posso permettermelo ancora, non sono riuscito realmente ad avere il distacco necessario per tutelare me e la nostra ipotetica futura amicizia.
Devo ammettere che mi manca. Si, mi manca una persona che ha camminato, in maniera strana aggiungerei, affianco a me per pochi mesi. Mi manca, stacce.
Era prevedibile che lo incontrassi e una parte di me lo voleva ardentemente. Il concerto di Fabi è stato un buon concerto ma io devo ammettere che amo molto, quasi in maniere viscerale, l'ultimo cd e poco le canzone vecchie. In più di un pezzo il nodo alla gola si è riformato e gli occhi si sono inumiditi. Per fortuna che c'era E. cara amica che ogni tanto, spesso, cercavo e che ho stretto tanto.
Resistiamo alla fine la vita è fatta di prove.
Io: «Mi piacerebbe vedere una lucciola, è da quando sono bambino che non ne vedo una»
Tu: «Sai che credo di non averne mai vista una?»
Io: «Davvero? Sono molto belle... no aspetta forse belle non è la parola giusta. Umh sono affascinanti»
Tu: «Io ho sempre pensato che sia belle, no?»
Io: «No, direi che bella non è l'aggettivo giusto per descriverle»
Tu: «...»
Io: «In realtà tu forse per me sei come una lucciola.»
Tu: «Vuol dire che non sono bello ma sono affascinante?»
Io: «Hai mai visto una lucciola nell'attimo che non brilla? Non sono dei bei insetti ecco... però nel momento che accendono la loro coda diventano unici e meravigliosi. Le vedi brillare in lontananza come piccole stelle che svolazzano a livello degli occhi. E' un'esperienza magica. Ecco tu per me sei una lucciola. Sei una persona normale ma che per me brilla come una stella ed emani una luce unica.»
Tu: «Davvero? che bella cosa grazie»
Io: «Non trovi anche te che io sia in grado di raggiungere dei livelli di sdolcinaggine impressionante?»
Tu: «Si... ma è bello così.»
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