In questo momento vorrei sedermi su un lenzuolo steso sul prato a villa Pamphili vicino all'albero dove di solito vado a trascorrere la mia pausa pranzo. Mi siederei e porterei verso il petto le ginocchia e con le braccia le cingerei in un abbraccio. Vorrei girarmi e vederti arrivare con la tua tua andatura riconoscibile e perfetta, vorrei vederti sedere vicino a me in silenzio e pronunciare poche asciutte parole di saluto.
Vorrei che il cuore esplodesse in quel preciso momento: una esplosione di gioia, pace e allegria. Vorrei poggiare la mia testa, pesante e confusa, sulle tue spalle e respirare profondamente. Respirare per far si che il mostro che sto crescendo e nutrendo esca definitivamente da questo corpo. Vorrei poggiare la mia testa, i miei pensieri, le mie paure, gioie e speranze sulla tua spella. Vorrei dirti, come canta la canzone; "Reggimi, io adesso non ho forza". Perché è vero non ho le forze: non riesco a trovare la chiave di volta per tutta questa storia, non riesco a trovare la pace del cuore, dell'anima del corpo.
Reggimi. Fallo ti prego si il mio appiglio, fai si che per una volta non debba contare su queste mani, su queste gambe e su queste spalle. Io adesso non ho forza. Comprendimi: ho incanalato tutta l'energia di cui avevo il controllo e il possesso verso di te, verso di me e verso la realizzazione di tutto questo. Ho fallito e ora non ho le forze.
Sembra che tutto sia qui vicino a me per succhiare altra energia dove energia non c'è più. Avrei bisogno solo di appoggiare la mia testa sulla tua spalla e sentirmi dire: "Ti reggo". Smielato, patetico e banale.
Io: «Reggimi.»
Tu: «Ti reggo!»
Io: «Io adesso non ho le forze.»
Tu: «Non devi averle sempre.»
Io: «Posso appoggiarmi.»
Tu: «Fallo.»
Io: «Grazie.»
Tu: «Non c'è bisogno di ringraziare, fa più piacere a me.»
Io: «Grazie.»
Tu: «Di cosa?»
Io: «Ti ricordi che ti ho detto uno dei primi giorni?»
Tu: «No, cosa?»
Io: «"Finalmente ti ho trovato, dove ti eri nascosto"»
Tu: «E allora?»
Io: «Grazie di esserti fatto trovare.»
Tu: «Sciocco.»
Che sia tu A. che sia un altro non importa ho solo bisogno di appoggiarmi un minuto per poi continuare la salita da solo.
Nessun commento:
Posta un commento