E' arrivato inesorabile il silenzio che, in questo caso, segue la sofferta decisione. Eclissarsi, occultarsi, sparire ecc. Era inevitabile dopo la conversazione che abbiamo avuto, chiacchierata che personalmente mi è tanto piaciuta poiché ci siamo ritrovati attorno ad un tavolo e siamo stati, spero, i più sinceri possibili. Qualcosa di non detto c'è stata anche dalla mia parte ma sarebbe stati solo particolari che ti avrebbero fatto male... da parte tu c'è stato qualche silenzio che a mio giudizio non hanno esplicitato al cento per cento tutto il discorso. Ma va benissimo così perché finalmente ho potuto toccare il fondo e capire, questa volta nitidamente, che l'unica soluzione giusta sarebbe stata l'occultamente.
Scomparire per qualche settimana e cercare di ordinare tutti i pensieri e le mie sensazioni. Devo, necessariamente, sgonfiare tutte le emozioni che siano di "amore" o di "odio" per tornare nella sua vita da amico. Ad oggi non ci riesco e non ci riuscirei perché il cervello corre e scappa e ricorda quei momenti che anche se brevi per me furono belli. Le tue mani intrecciate alle mie, quel contatto fisico, quei baci, quelle carezze... fanno male sai? Fanno male questi ricordi perché vengono inscatolati e riposti nel passato e invece uno vorrebbe che fossero presente. Mi hai tirato dentro la tua vita in un momento in cui tu stesso hai confermato di essere stato confuso hai stravolto tutto quello che c'era da stravolgere. Sei arrivato come un ladro che entra in un appartamento e hai messo in disordine tutto lanciando oggetti da una parte e l'altra e poi andando via. Voglio ricordarti con amore e non con rancore ma per farlo devo eclissarmi. Non ho alternative.
Ti ho scritto questo e avrei voluto scriverti tanto, ma tanto, di più:
"Non credo e non ho mai creduto nei silenzi e non ho mai pensato di applicarne alla mia vita ma forse è il momento. Ho necessità di eclissarmi per qualche giorno e far dipositare realmente i pensiero: ho bisogno che tornino al loro posto e che riacquistino la corretta dimensione. Ti ho detto, perché lo penso veramente, che ti voglio bene ma ho timore che continuando a sentirti spesso possano subentrare altri sentimenti non positivi. Vorrei evitare tutto questo anche perché sono convinto di volerti nella mia vita ma ci devi stare come amico e ad oggi tu non lo sei. Devo fare uno sforzo di analisi e per farlo ho bisogno di distaccarmi e penso che questi giorni siano perfetti: vai a farti i tuo viaggi e la voglia di vederti sarà impossibilitata dalla tua lontananza. Dovrei forse dirti tante altre cose sul perché e il per come hai scombussolato la mia vita ma credo che siano superficiali al bilancio generale. Grazie veramente di cuore per avermi fatto vedere una parte del mondo che avevo deciso che mi sarebbe stata preclusa. Ti devo tanto. Non tornerò nell'eremo perché ho visto che è amcora possibile trovate delle belle persone. Nella somma totale del bene e del male tu sei in attivo e vorrei con tutto il cuore che rimassw così. A cena ti ho detto altro ma riflettendo bene penso che sia la soluzione migliore. Spero di ritrovarti al mio ritorno anche perché mi devi ridare il maglione :-) . Un abbraccio enorme"
Questo è quanto e credo che questa volta, realmente, si possa mettere la parola fine.
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