Semplicemente Me

Sono A. ho troppi pochi anni per avere i capelli bianchi e troppi per essere un adolescente. Sono felice della mia vita, delle mie scelte e delle giornate passate ad essere me.

16 giugno 2016

Sciocco.



Aggrapparsi con tutta la forza ad una speranza, farlo perché se si lascia la presa si precipita verso un baratro di cui non si vede la fine. Aggrapparsi con rabbia, forza e dedizione all'unica speranza che si ha in quel momento. Aggrapparsi come fa l'alpinista su una parete di roccia, tenersi a quel appiglio che ci ha dato la montagna. Sciocco

Non sei né un alpinista né un funambolo sei solo uno sciocco mio caro Me. Tu le montagne le conosci e sai che bisogna trovare una sporgenza o un incavo della roccia che sia solido, saldo e sicuro a cui aggrapparsi perché se non fosse così la montagna ti getta via. Cosa pensavi di fare? Ti volevi aggrappare all'ultima speranza (occasione) che ti era rimasta per gettare su di essa tutte le tue, ennesime, aspettative mal riposte? 

Ti si è rigirato lo stomaco, la giornata, i pensieri e insomma ti si è capovolto di nuovo tutto e finalmente hai capito il perché: non raccontarti bugie almeno a te stesso. Il messaggio che hai inviato in realtà volevi che fosse un cavallo di troia un tentativo, sciocco, di muovere le acque; aspettavi una risposta, probabilmente t'aspettavi una risposta da film, che non è arrivata. 

Oggi assieme al vuoto convivi con un mostro nell'addome. Una creatura maligna che spinge sulle pareti addominali per uscire, che con il suo fare beffardo e spregiudicato, spinge e spinge ovunque per uscire. 

Avrei voglia di urlare. Urlare. URLARE. 

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